A un passo dal sogno, o almeno dai rigori. Finisce 2-1 per il Lecco al termine di una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo secondo. Il punteggio racconta solo in parte una gara vibrante, decisa dagli episodi ma ricca di duelli e ribaltamenti emotivi. L’avvio è di marca bluceleste. Dopo appena tre minuti cross dalla destra e stacco imperioso di Tentori, che sembra già destinato a lasciare il segno. Lo Giudice però compie un autentico miracolo, respingendo d’istinto e vincendo il primo duello personale con l’attaccante. È solo il preludio. Il Lecco continua a spingere e al 22’ passa: mischia in area, pallone vagante a pochi passi dalla linea e Tentori è il più rapido di tutti a girare in rete l’1-0, premiando un primo tempo giocato con maggiore incisività. Nella ripresa la Pro Sesto rientra con altro spirito, ma al 5’ è ancora Tentori a sfiorare il raddoppio trovando un super Lo Giudice, decisivo nel tenere i suoi in partita. È l’episodio che riaccende i biancocelesti. Al 9’ azione travolgente sulla sinistra, palla tesa al centro e zampata vincente di Gorgoglione per l’1-1. Tutto riaperto, inerzia che sembra cambiare padrone. Il Lecco però non si scompone. Con pazienza riprende a manovrare e al 15’ trova il guizzo decisivo: Vukaj riceve al limite, si crea lo spazio e lascia partire una conclusione precisa che si infila nell’angolo basso per il 2-1. È la giocata che spezza l’equilibrio. Nel finale la Pro Sesto assedia con generosità, ma il Lecco regge con ordine e compattezza. Protagonista Tentori, autore del vantaggio e costante spina nel fianco, ma decisivo anche Lo Giudice che ha tenuto aperta la sfida fino all’ultimo. Al triplice fischio esulta il Lecco: vittoria sofferta, meritata, conquistata con qualità e carattere.
Giorno: 12 Febbraio 2026
vs
LeccoVis Nova – Alcione
Il cielo di via Cazzaniga si tinge di Orange al termine di una sfida vibrante, dove l’Alcione riesce a strappare il pass per il turno successivo (previsto per il 26 febbraio contro il Lecco) superando di misura una Vis Nova mai doma. Una partita impreziosita da una parte dall’estetica della traiettoria perfetta di Maffini e dall’altra dal pragmatismo di una difesa che ha saputo soffrire nei momenti di massimo forcing avversario.
L’avvio di gara è un manifesto di intensità. L’Alcione di Vacchini mette subito le cose in chiaro con le conclusioni di Bassi e Renna, ma l’episodio che spacca il match arriva al 13′. Maffini si incarica di una punizione dal limite e disegna un arcobaleno mancino che si spegne sotto l’incrocio: un gol d’autore che non lascia scampo a Saldarini e regala l’1-0 ai milanesi. Nonostante il vantaggio, l’Alcione continua a spingere con il dinamismo di capitan Laface, ma la Vis Nova non resta a guardare e punge in ripartenza con la rapidità di Pecorelli e la pericolosità di Boccuto, che ha l’occasione per il pari poco prima dell’intervallo.
Nella ripresa lo spartito cambia radicalmente. Le “baby lucertole” di rientrano in campo con una foga agonistica ammirevole, decise a rimettere in equilibrio la contesa. È in questa fase che sale in cattedra l’altro grande protagonista della serata: il portiere Beltrammi. L’estremo difensore Orange si oppone con due interventi prodigiosi alle incursioni ravvicinate di Pecorelli, negandogli la gioia del gol.
La squadra di Morgandi tenta il tutto per tutto affidandosi ai centimetri del gigante Rossi e alle percussioni di Gaffuri. Proprio quest’ultimo, in pieno recupero, ha sul destro il pallone della possibile rimonta dopo una volata sulla corsia sinistra, ma trova ancora una volta la risposta superlativa di un Beltrammi in stato di grazia. È l’ultimo brivido di una partita intensa, che premia il cinismo dell’Alcione e lascia l’amaro in bocca a una Vis Nova coraggiosa ma poco precisa sotto porta.
vs
AlcioneAcc. Pavese – Acc.Internazionale
Una sensazione di déjà vu che riporta al 24 gennaio, quando in campionato l’Accademia Inter si impose 3-1 sull’Accademia Pavese. Allora, più del risultato, colpirono le parole di Polidori, che sottolineò quanto i ragazzi di Fraschini li avessero messi in difficoltà. Al Trofeo Annovazzi il copione, almeno all’inizio, sembra identico. La Pavese parte fortissimo e in sette minuti indirizza la gara: al 5’ Maestri approfitta di una carambola in area dopo l’uscita di Canova e firma l’1-0; al 7’ Tagliente, dalla sinistra, lascia partire un siluro imprendibile per il raddoppio. L’Accademia Inter accusa il colpo ma reagisce: Temi impegna Calvi con il suo classico destro a giro, poi Fuga spreca una grande occasione mandando alto da buona posizione. Nella ripresa la musica cambia. Polidori pesca bene dalla panchina e i nerazzurri alzano i giri. Dopo una punizione fuori misura di Zanetti, al 10’ Fuga accorcia con un guizzo da rapace in area. Passano due minuti e Temi inventa il pari con una conclusione potente dalla distanza. L’uno-due è devastante e al 14’ arriva anche il sorpasso: azione sulla destra e Zanetti, in scivolata, firma il 3-2. La Pavese non si arrende e al 24’ trova il 3-3: rigore per fallo di mano e Mausol è glaciale dal dischetto. Sembra tutto da rifare, ma nel finale l’Accademia Inter ha più energie. Al 29’ capitan D’Acunti trova il guizzo che vale il nuovo vantaggio, mentre al 33’ Temi chiude i conti con la doppietta personale per il definitivo 5-3. Rimonta clamorosa e secondo tempo di altissimo livello per i ragazzi di Polidori. Alla Pavese di Fraschini restano gli applausi per un’altra prova di grande personalità.
vs
Acc.InternazionalePonte – Cremonese
Il calcio sa essere davvero imprevedibile, capace di trasformare una partita in un kolossal ricco di colpi di scena. La sfida tra Ponte Mapello e Cremonese ne è la prova perfetta: un ribaltamento continuo di fronti che si è concluso con l’impresa dei bergamaschi, capaci di eliminare un club professionistico e staccare il pass per la sfida contro l’Accademia Inter.
L’avvio è di marca blues con le iniziative di un ispiratissimo Colleoni, ma a sbloccare il match è la Cremonese al 19′. Un’incertezza in disimpegno del portiere Cappella regala a Cavanna il più facile dei gol a porta vuota. Sotto di una rete, il Ponte Mapello non si scompone, anzi, reagisce con una ferocia agonistica ammirevole. Al 22′ Tuttolomondo trova il pari con una coordinazione magistrale su una respinta corta, e solo quattro minuti dopo Di Matteo firma il sorpasso, risolvendo una mischia con estrema freddezza.
Nel secondo tempo la Cremonese di Oliverio alza il baricentro. Dopo un miracolo di Pinotti su Colleoni, i grigiorossi trovano il meritato 2-2 al 9′ con Perotti, lesto a ribadire in rete sugli sviluppi di un corner. Da quel momento inizia un vero assedio: Tiberti, Emosti e il neoentrato Galoppini sfiorano ripetutamente il vantaggio. Il Ponte Mapello vacilla, si salva sulla linea e ringrazia un Cappella in stato di grazia, autore di un tuffo prodigioso che nega il gol a Tiberti.
Quando il destino della gara sembrava ormai segnato dai calci di rigore, arriva il colpo di scena. Al 32′, nell’ultimo respiro del match, Taramelli si mette in proprio: conduce un contropiede fulmineo e dal vertice destro dell’area scaglia un “jolly” imparabile che si insacca in rete. È l’apoteosi per i ragazzi di Beretta, che scrivono una pagina di storia eliminando la Cremonese in un finale difficile da scordarsi.
vs
Cremonese