Tris all’esordio all’Annovazzi in questa stagione. Tris di vittorie alla partenza del campionato primaverile. In Lombardia – e soprattutto nel movimento – si conosce bene la Rhodense e il suo modus operandi. In tutte le categorie, con le Giovanissime che si trovano ora a difendere il titolo di campionesse di Lombardia. E che vogliono puntare anche alla top-4 dell’Annovazzi. Con le Prof già alle semifinali, con l’Atalanta che di fronte a loro ha la stessa aspirazione.
E l’inizio è prorompente, dirompente, per Okungbowa e per le milanesi. Che con la nueve si presentano davanti a Taiocchi, costretta al fallo dal dribbling. Costretta al miracolo, sempre sull’attaccante, sul rigore che ne scaturisce. Doppio, se consideriamo il riflesso anche su Sara Creanza. Che arriva per ribadire in rete, dopo il primo intervento dell’estremo difensore nerazzurro, ma che si deve arrendere ai suoi guantoni. Il secondo quarto di finale inizia così. E continua su questa falsa riga. Almeno nei primi venticinque minuti. Perché il portiere bergamasco si ripete sulla quindici di Via Cadorna, perché è vero che le arancionere si prendono il pallino del gioco, ma è altresì vero che a passare avanti, per una manciata di minuti, è la Dea. Che non fallisce dal dischetto: Valassina tocca, ma non evita la gioia di Colleoni. Quella che innesca la risposta arancionera. Perché il vantaggio dura cinque minuti, perché a riposo si va sull’1-1. Con un movimento già visto e ripetuto nel corso della prima frazione. Imbucata per Nelly e stavolta l’1 avversario non può nulla.
Ma il pari sembra essere messo da subito in pericolo. Dalle nerazzurre che ripartono fortissimo, che schiacciano fin da subito sull’acceleratore. Dalle ragazze di Rho che si schiacciano, ma cercano di essere pericolose in contropiede. Così, si stabilizzano i primi dieci della ripresa. Dodici, a ben guardare. Perché a rompere l’equilibrio, a spezzare le catene dell’1-1, ci pensa Centonze. Break perfetto, di forza, nella difesa di Naddeo e pallone in rete. È fuga Atalanta. È risposta Rhodense. Di nuovo, seguendo però il canovaccio del secondo tempo. Sofferenza, ripartenza. Fino all’ultimo secondo. Quando lo squillo di Sara Botta sembra trascinare la sfida ai calci di rigore: tiro cross, colpo di reni clamoroso di una Taiocchi che sembrava battuta, ma che con un riflesso butta il pallone fuori dalla porta. Il palo per tenere tutto invariato, il triplice fischio per dare conferma: fra i complimenti reciproci del pubblico, Zonca va in semifinale.


Atalanta
Milan