League: Bracco Cup

INTER – MILAN (Finale Bracco Cup – 41 Carletto Annovazzi)

L’Inter vince il Torneo Annovazzi grazie all’1-0 contro il Milan. I nerazzurri si impongono in campo nel primo tempo grazie alla coppia difensiva Bovio-Peletti e all’intesa tra Sorino e Grisoni lungo la fascia sinistra. I rossoneri partono bene nella ripresa, andando vicini al gol con Tartaglia e Pinessi, ma l’Inter non molla il colpo e si riporta in attacco con Sorino: al 19′ il terzino mette un pallone in mezzo per Curcio che riesce a deviare in rete, siglando il vantaggio che porta i nerazzurri a vincere la finale.

Primo tempo. I ritmi della gara sono subito alti e l’Inter prende presto il controllo della metà campo avversaria. Al 6′, Curcio ha palla in area spalle alla porta, si gira per calciare ma non riesce ad angolare il tiro. Pochi minuti dopo il Milan prova a rispondere con Valenta, che si libera lungo la fascia e mette un traversone in area che finisce sui piedi di Lupo, ma il numero 7 rossonero non riesce a controllare e regala il pallone a Mortarino. Nei minuti che seguono si gioca ad alta intensità a centrocampo, ma il Milan fatica a uscire in favore dei nerazzurri più precisi nel possesso e nella ricerca della profondità. Al 14′ Grisoni si libera dei marcatori e arriva a bordo area, facendo partire un tiro che però finisce dritto fra le mani di Catalano; stessa sorte per il tiro di La Torre cinque minuti dopo. Al 20′ ci prova anche Carrara, ma la conclusione è di poco alta, così come quella di La Torre tre minuti dopo su un calcio di punizione diretto in porta. Nei minuti finali, Sorino ha spazio per straripare lungo la fascia ed entrare in area, qui serve La Torre arretrato che calcia di prima ma il pallone, ancora una volta, sorvola la traversa.

Secondo tempo. Nella ripresa Merlo punta su Tartaglia e Pinessi per cercare nuove soluzioni in fase offensiva, e dopo qualche minuto di assestamento i rossoneri mostrano di essere ancora in partita. Al 5′ Lupo prova a deviare in porta una palla tesa messa in area da Valenta, che tuttavia non centra lo specchio; cinque minuti dopo ci prova Tartaglia da fuori su passaggio di Comotto: il tiro è promettente ma Mortarino in volo riesce a deviare in calcio d’angolo. Passa appena un minuto e il Milan va nuovamente vicino al gol: Valenta si alza il pallone e fa partire un traversone per la testa di Pinessi, ma la sua stoccata non trova la porta. Dopo i primi minuti a tinte rossonere, l’Inter riesce a far riemergere la propria rapidità in fase offensiva proprio quando ce n’è più bisogno: al 19′, Sorino si rende protagonista di un’ennesima discesa sulla fascia prima di far partire un cross che, davanti alla porta, trova la deviazione vincente di Curcio che sblocca il punteggio. Il Milan perde subito l’ispirazione mostrata all’inizio, a favore dell’Inter che non si sbilancia e chiude gli spazi alle ripartenze avversarie, mantenendo il vantaggio fino al triplice fischio.

 

La titolare del Milan

 

Milan – Atalanta (Semifinale – 41 Annovazzi)

Semifinale rocambolesca e giocata tutta d’un fiato quella tra Milan e Atalanta. Il punteggio rispecchia quanto visto in campo: i rossoneri, meglio nella prima parte di gara, arrivano a condurre con le reti di Valenta e Pinessi; nel finale la Dea si accende e rimonta con una doppietta di Inacio. A deciderla sono i calci di rigore, nei quali il Milan ha la meglio e si qualifica per la finale di giovedì prossimo (31 marzo) dove affronterà i cugini dell’Inter.

Primo tempo. La partita si accende subito e le due squadre partono alla ricerca del vantaggio. Al 4′ Arnaboldi prova di testa su calcio d’angolo ma non centra lo specchio, pochi minuti dopo i tiri da fuori di Inacio hanno la stessa sorte. La gara si inizia a giocare a centrocampo, con ritmi alti ma poche occasioni da gol. Al 12′ una punizione di Comotto trova Valenta sul secondo palo, con il suo tiro al volo termina alto. Ma il gol per il numero 7 rossonero arriva tre minuti dopo, quando in area riesce a beffarsi del difensore e spostarsi il pallone sul sinistro, col quale fa partire un tiro a giro che si insacca sul secondo palo. Poco dopo Comotto, servito da Arnaboldi, prova una giocata uguale, ma il suo tiro è meno angolato e Lazzaroni riesce a fare suo il pallone. Al 22′, dopo una mischia a bordo area, il pallone arriva ad Arnaboldi che ci prova da fuori, il tiro è potente ma non centra la porta. Nel finale ci prova anche l’Atalanta con Regonesi e Steffanoni, ma le loro conclusioni terminano alte.

Secondo tempo. Nella ripresa si assiste subito agli stessi ritmi del primo tempo, e al 17′ il Milan riesce a raddoppiare: Valenta si libera dei difensori sulla fascia e serve Pinessi in area, che scaraventa di prima il pallone in rete. I nerazzurri iniziano però a rendersi più imprevedibili e pericolosi in fase offensiva, e al 21′ accorciano le distanze: Damiano si libera con un numero della difesa e calcia, il suo tiro viene deviato da Leto e Vecchio non riesce ad avventarsi sulla ribattuta, ottenendo solo un calcio d’angolo. Battuto il calcio piazzato, dopo un malinteso della difesa milanista, il pallone arriva a Inacio che calcia in diagonale e trova il gol. Il Milan è ora in affanno e fatica a uscire dalla propria metà campo, in favore di un’Atalanta che ha preso sempre più confidenza. I bergamaschi riescono ad agguantare il pareggio nel finale, con Inacio che con un numero si libera della difesa a bordo area e prova da fuori, trovando il gol che fa proseguire la gara ai calci di rigore. Per la Dea, i primi due tiri dal dischetto non vanno a segno, in favore del Milan che non ne sbaglia nessuno e vince col rigore decisivo di Pinessi. I rossoneri si preparano ora alla finale, dove è previsto il derby con l’Inter dopo il bis dei nerazzurri ai danni del Genoa.

 

La titolare dell’Atalanta

 

                     MILAN                  ATALANTA
Rossonera Colore Maglia Neroazzurra
GIOCATORE ANNO   ANNO GIOCATORE
CATALANO ALESSIO 2008 1 2008 LAZZARONI ANDREA
FERRARA FRANCESCO 2008 2 2008 PERCASSI GIOVANNI
NOLLI LUCA 2008 3 2008 BOLIS TOMMASO
LO MONACO KEVIN 2008 4 2008 RINALDI ALESSANDRO (C)
LA MANTIA SIMON (VC) 2008 5 2008 COJOCARIU RAUL (VC)
CULLOTTA ANDREA 2008 6 2008 REGONESI NICOLO’
VALENTE TOMMASO 2008 7 2008 COLOMBO MATTEO
ARNABOLDI PIETRO (C) 2008 8 2008 STEFFANONI FEDERICO
ANGHILERI GIULIO 2008 9 2008 MEZZOTERO LORENZO
COMORRO CHRISTIAN 2008 10 2008 INACIO SAMUELE
VRENNA MICHELE 2008 11 2008 RINALDIMICHELE
LONGONI ALESSANDRO 2008 12 2008 LETO MANUEL
BIFFI LEONARDO 2008 13 2008 NOVA RICCARDO
BASSO RICCI MATTIA 2008 14 2008 BRAIDA ANDREA
MINGIRULLI GIOVANNI 2008 15 2008 ISOA ISAAC
TARTAGLIA EDOARDO 2008 16 2008 PEREGO RICCARDO
PIAZZOTTA FILIPPO 2008 17 2008 NICOLI ANDREA
BORSANI EMANUELE 2008 18 2008 VECCHIO GIACOMO
PINESSI RICCARDO 2008 19 2008 MAPELLI DIEGO
LUPO SIMONE 2008 20 2008 DAMIANO VINCENZO
Tecnico MERLO MARCO   Tecnico PREVITALI ROBERTO

Inter – Genoa (Semifinale 41 Annovazzi)

La sfida tra Inter e Genoa valida per la semifinale del Torneo Annovazzi-Bracco Cup termina 2-0 in favore dei nerazzurri. La gara si è giocata ad alta intensità da una parte all’altra dal campo, ma ad avere la meglio è l’attacco letale dei milanesi. In gol per la squadra di Pedrinelli prima La Torre su punizione nei primi minuti e poi Grisoni nella ripresa.

Primo tempo. La partita si caratterizza subito per velocità e fisicità, ma è l’Inter la squadra che riesce subito a imporsi in attacco. Al 7′, su punizione defilata, La Torre fa partire un tiro-cross che nessuno in area riesce a deviare e il pallone entra in rete non lasciando scampo a Carnovale. I minuti seguenti vedono tanta intensità ma poche occasioni da rete, dove al buon controllo palla dei nerazzurri rispondono i genoani, pericolosi in contropiede con Bellone. È proprio il numero 9 rossoblù che, dopo una ripartenza, serve Zenati in area, ma la sua conclusione viene smorzata dalla difesa e termina fra le braccia di Mortarino. Al 25′ Curcio cerca il raddoppio da bordo area con una conclusione al volo, che termina però a lato e mantiene il risultato sull’1-0 fino alla fine del primo tempo.

Secondo tempo. Il Genoa attacca subito la profondità in cerca del pareggio, ma passano solo 2 minuti dalla ripresa che Carrara trova spazio per calciare da fuori, il pallone viene però deviato e non crea problemi a Carnovale. La gara si gioca prevalentemente nella metà campo del Genoa, coi nerazzurri che vanno vicini al gol con Peletti e Carrara – le cui conclusioni finiscono a lato – prima di trovare il raddoppio. È il 13′, lungo la fascia sinistra Carrara serve La Torre che mette il pallone rasoterra in area, su questo ci si avventa Grisoni che sorprende i difensori e il portiere calciando in rete di prima intenzione. Il Genoa fatica a uscire, e quando lo fa è poi costretto a ripiegare sulle rapide ripartenze nerazzurre. I rossoblù vanno vicini al gol in due occasioni: la prima al 18′ con Concarini, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo prova al volo ma non centra lo specchio; la seconda al 23′, col traversone di Giangreco che trova il colpo di testa in terzo tempo di Bellone, costretto però a vedere il pallone spegnersi a lato. Nei minuti finali è solo Inter: al 25′ Grisoni approfitta di un uscita fuori area del portiere per provare da lontanissimo, ma non riesce a trovare la porta; quattro minuti dopo, su un’ennesima ripartenza nerazzurra, Viganò ha spazio per involarsi in area, dove fa partire un tiro incrociato che costringe Carnovale ad allungarsi per fare suo il pallone. Dopo qualche ultimo arrembaggio nerazzurro, al triplice fischio il punteggio è di 2-0, e l’Inter si qualifica per la finale che li vedrà affrontare il Milan, vincente contro l’Atalanta nell’altra semifinale.

 

La titolare del Genoa

 

                            INTER                         GENOA
Neroazzurra Colore Maglia Bianca
GIOCATORE ANNO   ANNO GIOCATORE
MORTARINO LEONARDO 2008 1 2008 CARNOVALE ALESSANDRO
PASSOLUNGHI PAUL 2008 2 2008 GIUSTO GABRIELE
SORINO DAVIDE 2008 3 2008 TOSCANO FILIPPO
PELETTI LAMBERTO 2008 4 2008 FAZIO LORENZO JEREMIE
BOVIO LEONARDO 2008 5 2008 AHANOR HONEST (C)
LISSI THOMAS (VC) 2008 6 2008 MASSA SIMONE
MONDUZIO NICOLO’ 2008 7 2008 FERRARO MARCO
LATORRE PIETRO (C9 2008 8 2008 GIANGRECO NICCOLO’
CURCIO DANIEL 2008 9 2008 BELLONE FRANCESCO (VC)
CARRARA CRISTIAN 2008 10 2008 TRAVERSA PIETRO
GRISONI FASANA MARCO 2008 11 2008 ZENATI HOUSSINE HAKIM
PETRONE MICHELE 2008 12 2008 BACCELLI PIETRO
D’ELIA ALESSANDRO 2008 13 2008 CALLEA ANDREA
BERGOMI EDOARDO 2008 14 2008 PIAZZA DANILO
MAZZA STEFANO 2008 15 2008 MASSA DANIELE
LEONI LUCA 2008 16 2008 BRIGHENTI MARCO
VIGANO’ FILIPPO 2008 17 2008 CROCE MATTEO
    18 2008 TAPPA RICCARDO
    19 2008 ANNALORO EMANUELE
    20 2008 CONCARINI NICOLO’
Tecnico PEDRINELLI LUCA   Tecnico CIPANI LEONE

Monza – Inter

Termina 0-2 la sfida tra Monza e Inter. Le due compagini di alto livello si sono affrontate in una gara caratterizzata da ritmi altissimi, coi nerazzurri che hanno imposto il loro gioco offensivo per buona parte dei 60 minuti. Dopo un primo tempo a reti inviolate, i milanesi trovano il vantaggio con un tiro di Lissi da distanza ravvicinata, e mettono il punteggio in cassaforte nel finale con un colpo di testa di Mazza.

Primo tempo. La gara si distingue per intensità e alti ritmi fin dai primi minuti. Si gioca da una parte all’altra del campo, ma è l’Inter che riesce a riversarsi nella metà campo avversaria con più facilità, grazie all’ottimo palleggio e visione di gioco. Al 7′ La Torre ha spazio per calciare da fuori, ma il suo tiro sfiora l’incrocio e si spegne alto. Un minuto dopo, Vukaj si libera della difesa palla al piede e fa partire un tiro da fuori area, che finisce però di poco a lato. I nerazzurri continuano a imporre la loro velocità, riuscendo ad arrivare in area avversaria con pochi tocchi e con la velocità di Grisoni e Sorino, e la difesa biancorossa copre in affanno. Al 22′ Curcio si libera sulla trequarti e cerca la porta, il suo tiro non centra però lo specchio. Nel finale, Sorino in velocità supera la difesa e mette una palla in mezzo per Vukaj a bordo area, che fa partire un tiro potente ma che non sorprende Ballabio. Finisce a reti inviolate un primo tempo che, al netto di qualche ripartenza monzese, ha visto i nerazzurri imporre il loro gioco ad alta intensità e precisione tecnica.

Secondo tempo. Passano soli 5 minuti che l’Inter si riversa sulla trequarti avversaria. Sugli sviluppi di un’azione offensiva Sorino calcia al volo da fuori, ma il tiro è alto. Dopo pochi minuti è ancora il 3 nerazzurro a provarci, il suo tiro trova la risposta di Ballabio e la ribattuta termina ancora alta. Al 15′ La Torre ci prova su punizione, calciando un pallone che termina a lato sul primo palo. Un minuto dopo il subentrato Carrara perfora la difesa avversaria in velocità e fa partire un tiro che si infrange sul lato della rete. È solo al 19′ che l’Inter trova il tanto cercato gol del vantaggio: un calcio d’angolo di Carrara trova sul lato opposto Lissi, il suo tiro viene respinto dalla difesa sulla linea, ma il numero 8 nerazzurro si avventa sul pallone ribattuto e calcia questa volta in rete. Nei minuti finali, sugli sviluppi di un calcio piazzato il pallone parabola nella zona di Mazza – subentrato da pochi minuti – che impatta di testa insacca la rete del 2-0 con cui si chiude la gara.

 

La titolare del Monza

 

                              MONZA                          INTER
Rossa Colore Maglia Neroazzurra
GIOCATORE ANNO   ANNO GIOCATORE
BALLABIO ALEXSANDER 2008 1 2008 PETRONE MICHELE
VERGANI MATTIA 2008 2 2008 PASSALUGHI PAUL
POLINIOLI MATTEO 2008 3 2008 SORINO DAVIDE
CHINGOLI LORENZO 2008 4 2008 PELETTI LAMBERTO
CRISTIANO DAVIDE 2008 5 2008 BOVIO LEONARDO
BALLABIO NICOLO’ (C) 2008 6 2008 LA TORRE PIETRO (C)
TREFILETTI DANILO 2008 7 2008 MORANDUZZO NICOLO’
RACCOSTA JACOPO 2008 8 2008 LISSI THOMAS M(VC)
COSI LEONARDO 2008 9 2008 CURCIO DANIEL
CASSINA TOMMASO 2008 10 2008 VUKAJ ALEN
FOGLIARO CHRISTIAN 2008 11 2008 GRISONI FASANA MARCO
GABELLONE MATTEO 2008 12 2008 MORTARINO LEONARDO
BANGURA ABDUL 2008 13 2008 PAVAN FEDERICO
DORASCENZI RICCARDO 2008 14 2008 LEONI LCA
FALCONE ANDREA 2008 15 2008 CARRARA CRISTIAN
VOLPE RAFFAELE 2008 16 2008 MAZZA TEFANO
IZZOLINO ANDREA 2008 17    
MARCHIORO LORENZO 2008 18    
PREMOLI TOMMASO 2008 19    
TANTARDINI TOMMASO 2008 20    
Tecnico MORIN LUCA   Tecnico PEDRINELLI LUCA

Vis Nova – Genoa

Finisce 0-3 la gara tra Vis Nova e Genoa valida per i quarti di finale del Torneo Annovazzi-Bracco Cup. I neroverdi, protagonisti di un’ottima prima parte del torneo, non si lasciano intimorire dall’avversario prestigioso e partono subito all’attacco, rendendosi protagonisti di una prestazione di intensità e qualità tecnica per tutto il primo tempo, senza però trovare il gol. Nella ripresa il Genoa mostra una maggiore spinta in fase offensiva, passando prima in vantaggio grazie a un autogol, raddoppiando poi con una deviazione su calcio piazzato del subentrato Bellone e chiudendo la gara con un’altra rete di bomber Bellone su calcio di rigore.

Primo tempo. I pronostici non favoriscono la Vis Nova nell’incontro col Genoa, ma questo non impedisce ai neroverdi di cercare subito la profondità, riuscendo ad avanzare sulle fasce soprattutto con la velocità esplosiva di Tommaso Riva. Sebbene i genoani provino a sfondare in contropiede, ad aspettarli c’è una difesa ben piazzata, e le prime occasioni arrivano proprio per i neroverdi: al 7′ Mario Riva viene lanciato sulla fascia, dove ha spazio per puntare la porta avversaria. Entrato in area, fa partire un tiro in diagonale che costeggia la porta e si spegne sul fondo. All’11’ è l’altro Riva, il numero 7, a entrare in area dalla fascia opposta, facendo partire un tiro sul primo palo la cui forza costringe Carnovale a parare in due tempi. Seguono minuti in cui si gioca da una parte all’altra del campo, ma il buon fraseggio delle due squadre a centrocampo non riesce a rendere gli attacchi incisivi. Al netto di qualche brivido in entrambe le aree di rigore, le azioni da gol nel finale sono poche: al 25′, sugli sviluppi di un contropiede dei liguri, Castelli ha spazio per calciare da fuori, ma il suo tiro a giro si spegne alto; al 28′ è ancora il numero 10 a provarci, questa volta con una punizione che vola sopra la traversa e fa tirare un sospiro di sollievo alla formazione del Vis Nova, protagonista di un primo tempo di sorprendente intensità e qualità tattica.

Secondo tempo. Il secondo tempo è aperto a tutti i risultati, ma il Genoa parte con più veemenza alla volta della porta avversaria, forte dell’ingresso in campo di Bellone (9 reti in 9 presenze per lui). Rispetto al primo tempo, la Vis Nova è adesso più schiacciata, e passano pochi minuti dalla ripresa che un retropassaggio di Villadoro sorprende il portiere Annoni, costretto a guardare il pallone rotolare oltre la linea di porta. Al 4′ la Vis Nova prova a pareggiare con Mario Riva, che dopo una corsa sulla fascia fa partire un traversone al quale, però, la testa di Colombi non riesce ad arrivare. Due minuti dopo arriva il raddoppio per il Grifone: una punizione da posizione filtra tra la mischia in area fino a trovare la deviazione vincente di Bellone. Al 7′ Balestra si procura uno spazio a bordo area per calciare, ma Ferraro non si fa sorprendere dalla traiettoria e fa suo il pallone. Passa appena un minuto e il Genoa torna in attacco, ancora con Bellone che aggancia un pallone sulla trequarti e calcia da fuori un pallone che si spegne di poco oltre il secondo palo. Rispetto all’intensità del primo tempo, la Vis Nova fatica ad uscire dalla propria metà campo, e al 15′ arriva il gol che aumenta il margine di vantaggio per i liguri: Capizzi contrasta in maniera fallosa Toscano in area, l’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto di rigore. Dagli undici metri parte Bellone, il cui tiro finisce nell’angolino destro, oltre Annoni che aveva indovinato la traiettoria. Nei minuti finali il Genoa continua a imporre il suo palleggio a centrocampo e la sua spinta in fase offensiva, ma la Vis Nova riesce a rendersi protagonista di due occasioni da gol: al 24′ Boccardo ha spazio per lanciarsi verso la porta avversaria. Entrato in area, il suo tiro viene respinto da Ferraro: sulla ribattuta si avventa però Ranesi che impatta male il pallone e calcia alto. Pochi minuti dopo Suppa sulla fascia supera la difesa in velocità e salta il portiere in uscita, ma si porta sull’esterno ed è costretto a mettere un pallone in mezzo che viene, però, anticipato dalla difesa rossoblù.

 

La titolare della Vis Nova

 

                            VISNOVA                        GENOA
Neroverde Colore Maglia Bianca
GIOCATORE ANNO   ANNO GIOCATORE
ANNONI MATTIA 2008 1 2008 CARNOVALE ALESANDRO
SORDA RICCARDO (VC) 2008 2 2008 FERRARO MARCO
SUPPA SIMONE 2008 3 2008        TOSCANO FILIPPO (C)
BRAMBILLA MARCO 2008 4 2008 FAZIO LORENZO (VC)
CASERTA MATTEO (C) 2008 5 2008 GIUSTO GABRIELE
DAMATO DAVIDE 2008 6 2008 MASSA DANIELE
RIVA TOMMASO 2008 7 2008 MASSA SIMONE
BALESTRA NICCOLO’ 2008 8 2008        GIANGRECO NICCOLO’
COLOMBI DAVIDE 2008 9 2008 BRIGHENTI MARCO
VILLADORO MARCO 2008 10 2008 CASTELLI THOMAS
RIVA MARIO 2008 11 2008 ZENATI HOUSSINE HAKIM
TETI NICCOLO’ 2008 12 2008 BACELLI PIETRO
POLITO TOMMASO 2008 13 2008 CALLEA ANDREA
GRASSI GIORGIO 2008 14 2008 TAPPA RICCARDO
LA ROSA LORENZO 2008 15 2008 BELLONE FRANCESCO
RANESI MATTIA 2008 16    
SERGI NICCOLO’ 2008 17 2008            CROCE MATTEO
CAPIZZI ALESSANDRO 2008 18 2008 CONCARINI NICOLO’
MELI THOMAS 2008   2008 TRAVERSA PIETRO
BOCCARDO TOMMASO 2008   2008 ANNALORO EMANUELE
Tecnico DE LUCA MASSIMO   Tecnico CIPANI LEON

Enotria – Milan

Il secondo quarto di finale del torneo Annovazzi, che vede affrontarsi i padroni di casa dell’Enotria e il Milan, regala al pubblico una partita intensa e piena di colpi di scena, con l’ultimo che arriva nei minuti di recupero quando Pinessi regala la vittoria ai rossoneri; le altre reti sono di Favaro – autore di un grande match e bravo a portare in vantaggio i rossoblù – e di Valenta per il Diavolo.

Primo tempo. Le due squadre iniziano con estrema prudenza, dando vita ad una classica fase di studio iniziale; per vedere la prima occasione, a firma degli ospiti, bisogna aspettare il 7′, quando Borsani parte dalla fascia destra, salta due avversari e tira a giro sul secondo palo, spedendo la palla a centimetri dalla porta. I padroni di casa non si fanno intimidire e prendono in mano il controllo delle operazioni, sfiorando il gol al 15′: in seguito ad un calcio d’angolo prima La Gioia e poi Nourice si ritrovano in area liberi di calciare, ma entrambi devono fare i conti con l’estremo difensore rossonero, Catalano, che si oppone ad entrambi i tentativi dei giocatori rossoblù. Al 22′ sono ancora i padroni di casa a spaventare gli ospiti: Bertolini imbecca con un filtrante incredibile La Gioia, il quale tira di destro a giro ma non trova la porta di pochissimo. L’ultimo sussulto però lo regalano i rossoneri al 30′, con Comotto che da fuori area tira con grande potenza ma trova sulla sua strada l’ottimo Chierico.

Secondo tempo. La seconda frazione si apre con i padroni di casa che scendono in campo con grande determinazione e al 4′ sono capaci di portarsi in vantaggio: Luly prova il tiro da fuori ma trova ad opporsi una serie di maglie rossonere che allontano il pallone, sulla ribattuta il più rapido è Favaro che arriva in corsa e senza pensarci calcia il pallone e lo manda nel sette, lasciando immobile Catalano e facendo esplodere di gioia i numerosi spettatori presenti in tribuna. Il Milan non ci sta, e dopo una serie di cambi si tuffa in avanti alla ricerca del pari; siamo al 14′ quando i rossoneri riescono a riequilibrare la sfida: Comotto batte un calcio d’angolo esattamente sulla testa del neo entrato Valenta, il quale con grande potenza devia la palla verso il secondo palo e porta il punteggio sull’uno a uno. Il gol scuote i padroni di casa che solo qualche minuto dopo vanno vicinissimi a tornare in vantaggio, quando Cirasella colpisce il palo in seguito a una gran conclusione da fuori area. Al 20′ è Nourice a scappare via in velocità al suo marcatore e servire Favaro in area, che però strozza troppo la conclusione. Gli ultimi dieci minuti del secondo tempo sono caratterizzati da continui ribaltamenti di fronte e contropiedi, che però non si concretizzano in vere occasioni da gol ma solo potenziali. Tra il 30′ e il 31′, però, si materializza la dura legge del gol: Cirasella tira da fuori area nuovamente benissimo, ma anche stavolta sono i legni a dirgli di no, nella fattispecie la traversa; un minuto dopo i rossoneri, che erano rimasti a difendere bassi dopo il pericolo scampato, recuperano palla e lanciano in profondità Pinessi, il quale vince il contrasto con Chierico e si invola solo verso la porta, riuscendo così a segnare la più facile delle marcature fissando il risultato finale sul 2-1. Il Milan affronterà in semifinale l’Atalanta giovedì 24 Marzo alle 21:00, mentre il sogno dei padroni di casa si infrange dopo un torneo giocato alla grande.

 

La titolare dell’Enotria

 

                        ENOTRIA                              MILAN
Bianco Colore Maglia Rossonera
GIOCATORE ANNO   ANNO GIOCATORE
CHIERICO ANDREA 2008 1 2008 CATALANO ALESSIO
GROTTI ALESSIO (C) 2008 2 2008 NOLLI LUCA
LUSIGNANI FABIO 2008 3 2008 BASSO RICCIMATTIA
BRUGNONE NICOLO’ (VC) 2008 4 2008 ARNABOLDI PIETRO (VC)
D’ADDONA LUCA 2008 5 2008 LA MANTIA SIMON
BUZZERIO CHRISTIAN 2008 6 2008 CULLOTTA ANDREA (C)
LULY TOMASELLI VALERIO 2008 7 2008 VRENNA MICHELE
LA GIOIA FRANCESCO 2008 8 2008 HUGONY ANDREA
NOURICE ALESSANDRO 2008 9 2008 ANGHILERI GIULIO
FAVARO EDOARDO 2008 10 2008 COMOTTO CHRISTIAN
BERTOLINI LEONARDO 2008 11 2008 BORSANI EMANUELE
GIOBBE MATTEO 2008 12 2008 PITTARELLA MATTEO
COPES DANIEL 2008 13 2008 LO MONACO KEVIN
MARUZZELLI MATTEO 2008 14 2008 MINGIRULLI GIOVANNI
VENEZIANO FRANCESCO 2008 15 2008 PANDOLFI FABIO
BENEDINI ALESSIO 2008 16 2008 PINESSI RICCARDO
BONAITA DANIELE 2008 17 2008 BIFFI LEONARDO
NOVELLO THOMAS 2008 18 2008 PLAZZOTTA FILIPPO
MONDINI LUCA 2008 19 2008 LUPO SIMONE
CIRASELLA MICHELE 2008 20 2008 VALENTA TOMMASO
Tecnico BALDISSIN CLAUDIO Tecnico MERLO MARCO

Albinoleffe – Atalanta

Il primo quarto di finale del torneo Annovazzi, che vede affrontarsi in un derby orobico Albinoleffe ed Atalanta, vede i nerazzurri trionfare con un gol di Inacio arrivato in pieno recupero; di Alessandro Rinaldi l’altro gol della Dea, mentre per i ragazzi di Garlini la rete del momentaneo pareggio è a firma di Lione. 

Primo tempo. Pronti via e sono subito i nerazzurri a rendersi pericolosi: è solo il terzo minuto quando Mapelli fa da boa e serve sulla corsa Michele Rinaldi, il quale tira con potenza ma poca precisione spedendo fuori. Dopo questa occasione iniziale la partita si stabilisce su ritmi alti e grande lotta a centrocampo, ma poche emozioni. L’Atalanta torna a rendersi pericolosa al 16′ quando, in seguito ad un calcio d’angolo, nasce un flipper che l’ottimo estremo difensore celeste Perico è bravo a sventare; poi al 17′ è Vecchio a sfiorare il gol: dopo aver agganciato spalle alla porta, si gira e scaglia un destro rasoterra potente ma che sfiora soltanto il palo esterno; a concludere tre minuti di fuoco per i nerazzurri ci pensa tutto il trio offensivo: prima Vecchio, poi Mapelli e infine Michele Rinaldi si trovano a calciare da dentro l’area di rigore in sequenza, ma per due volte Ferigo e poi Perico si immolano per mantenere il risultato sullo zero a zero. La parità però regge poco: al 20′ Mapelli batte alla perfezione un angolo e pesca il capitano Alessandro Rinaldi, che al volo conclude con un destro potente e angolato, lasciando immobile Perico e portando in vantaggio i suoi. Nei dieci minuti finali del primo tempo l’Albinoleffe prova timidamente a trovare il pari ma la difesa nerazzurra controlla senza particolari patemi.

Secondo tempo. La seconda frazione si apre con l’Atalanta in costante pressione offensiva che sfiora il gol prima al 3′ con Mapelli – tiro da fuori a centimetri dalla traversa – poi due volte con Vecchio: al 4′ con tiro di esterno da dentro l’area controllato da Perico e al 6′ con un colpo di testa da angolo fuori di un soffio. In quello che sembra il momento peggiore per i ragazzi di Garlini arriva il gol del pari: siamo all’8′ e l’Atalanta prova a costruire dal basso ma commette un errore in uscita, Minneci si fionda sulla palla e la serve a Lione, che solo in area piccola spinge la palla in rete riportando il match in equilibrio. Al 13′ i nerazzurri sfiorano il vantaggio con il solito Vecchio, che da fuori area conclude perfettamente ma colpisce in pieno il palo. Da questo momento in poi il match ritorna ad essere estremamente equilibrato, con entrambe le squadre decise a vincere ma prese dalla paura di perdere. Siamo nel recupero e tutto sembra suggerire che saranno i calci di rigore ad essere decisivi, ma come un fulmine a ciel sereno al 31′ arriva il gol che risolve il match: Inacio riceve palla al limite dell’area e scaglia un destro potentissimo nell’angolino alla destra di Perico, proprio li dove l’estremo difensore celeste non può arrivare, e manda in visibilio i suoi compagni. In semifinale i nerazzurri sfideranno il Milan: la gara sarà disputata giovedì 24 marzo alle ore 21.

 

La titolare dell’Albinoleffe

 

 

                       ALBINOLEFFE                         ATALANTA
Rossa Colore Maglia Neroazzurra
GIOCATORE ANNO   ANNO GIOCATORE
PERICO ALESSANDRO 2008 1 2008 LAZZARONI ANDREA
LAPLACA RICCARDO 2008 2 2008 PERCASSI GIOVANNI
FACCHETTI DAVIDE 2008 3 2008 BOLIS TOMMASO
ASSANELLI ANDREA 2008 4 2008 RINALDI ALESSANDRO (C)
FERIGO CRISTIANO 2008 5 2008 ISOA ISAAC
GERVASONI LEONARDO 2008 6 2008 REGONESI NICOLO’
PEDRONI RICCARDO 2008 7 2008 COLOMBO MATTEO
BOTTI MARIO (C) 2008 8 2008 RINALDI MICHELE (VC)
MINNECI CRISTIAN 2008 9 2008 VECCHIO GIACOMO
LIONE FILIPPO (VC) 2008 10 2008 MAPELLI DIEGO
DISANCARLO SEBASTIANO 2008 11 2008 CATTANEO ALESSANDRO
CARRARA PAOLO 2008 12 2008 MADDALON LORENZO
MIRTANI TOMMASO 2008 13 2008 NOVA RICCARDO
MAHSOURI SOFIAN 2008 14 2008 BRAIDA ANDREA
STRIGNANO MASSIMILIANO 2008 15 2008 NICOLI ANDREA
FERRARIO EDOARDO 2008 16 2008 STEFFANONI FEDERICO
PISANO ANTONIO 2008 17 2008 INACIO SAMUELE
    18 2008 MEZZOTERO LORENZO
         
         
Tecnico GARLINI ANGELO   Tecnico PREVITALI ROBERTO

Monza – Como

La super sfida tra Monza e Como, con vista sui quarti di finale, regala grande spettacolo, soprattutto per merito dei biancorossi che con un perentorio 3-0 si aggiudicano la sfida: le marcature sono di Cassina, Raccosta e Premoli, ma il migliore in campo è Fogliaro, autore di due assist e in generale di una prestazione offensiva trascinante; a nulla servono gli sforzi di Iacovello e Piscitelli, i migliori tra i comaschi.

Primo tempo. La prima frazione si apre con il Monza fin da subito in controllo delle operazioni, grazie ad un giro palla ben organizzato; i lariani sono costretti sulla difensiva e non trovano modi efficaci per pungere in contropiede. Al 9′, in seguito a un batti e ribatti nato da un calcio d’angolo biancorosso, Falcone si cimenta in una spettacolare rovesciata che esce di pochissimo a lato del palo. I comaschi trovano la reazione al 14′ quando Piscitelli ruba palla a Vergani e si invola verso la porta, ma a chiudere trova l’ottimo Gabellone che con un’uscita dai tempi perfetti toglie la gioia del gol all’attaccante comasco. Il Como cerca nuovamente la via del gol al 23′, con Iacovello che da lontano trova una gran conclusione, che anche questa volta è ben controllata da Gabellone. Passa un solo minuto e sono i biancorossi ad andare in vantaggio: Ballabio lancia sulla corsa Fogliaro, che di prima crossa rasoterra e trova liberissimo in area Cassina che spinge in rete la palla, portando i suoi sull’uno a zero; si chiude senza ulteriori occasioni il primo tempo.

Secondo tempo. Nella seconda frazione sono sempre i brianzoli a partire forte e al 5′ è Cristiano su punizione a sfiorare il raddoppio, mandando la palla a pochi centimetri dal palo. Dopo una girandola di sostituzioni, a cui seguono dieci minuti di lotta a centrocampo ma poche emozioni, la partita si riaccende al 17′, quando il Monza trova il raddoppio: su un lancio lungo di Cristiano la difesa comasca sembra in controllo, ma lo sfortunato Bergamini scivola e lascia un’autostrada a Raccosta, il quale non appena entra in area scaglia un destro potentissimo sul secondo palo, imparabile per Manzi. Al 19′ arriva il definitivo colpo del ko, quando Fogliaro parte nuovamente sull’out di sinistra, disegna nuovamente un cross rasoterra perfetto e trova sul secondo palo il neo entrato Premoli, che accompagna la palla in rete e mette fine alla contesa. I minuti finali del match sono caratterizzati da una reazione d’orgoglio dei biancazzurri che però non si concretizza in occasioni da gol; vince il Monza, che giovedì 17 Marzo alle 21 sfiderà l’Inter nei quarti di finale del Torneo Annovazzi.

 

La titolare del Como

 

Enotria – Accademia Internazionale

I padroni di casa dell’Enotria rimontano il gol a freddo di Giuliani e battono 5-1 l’Accademia Inter, regalandosi l’accesso ai quarti di finale dove sfideranno il Milan. Prova di grande spessore per i rossoblù di Baldissin, bravi prima a pareggiarla con Lusignani nel primo tempo, poi nel dilagare nella ripresa grazie ai gol del solito Nourice, Buzzerio, La Gioia e Novello. Finisce qui il percorso dell’Accademia Inter, costretta ad arrendersi dopo un primo tempo giocato alla pari dal quale sicuramente il tecnico Corti potrà ripartire.

Primo tempo. L’avvio è tutto a tinte nerazzurre: Volpi ci prova al 3′, Tommasi para una ventina di secondi dopo un tentativo di Nourice, Giuliani mette la freccia al 6′. Il nove nerazzurro è preciso nel battere Chierico direttamente da calcio di punizione, facendo passare il pallone sotto la barriera e regalando dunque il vantaggio ai suoi. La reazione dell’Enotria non tarda ad arrivare, visto che i frutti della riscossa rossoblù si vedono già al 12′: Lusignani se la sposta sul sinistro e lascia partire un mancino insidioso, deviato fortuitamente da Gibelli non lasciando scampo a Tommasi. Il primo tempo prosegue su ritmi decisamente forsennati, tanto che nella ripresa entrambi i tecnici sono costretti ad effettuare subito diverse sostituzioni.

Secondo tempo. Quelle che portano maggiormente i propri frutti sono di Baldissin, tanto che la sua Enotria si dimostra capace di segnare ben quattro gol in appena trenta minuti. Quello che porta avanti i padroni di casa arriva dal dischetto: Vian – subentrato da poco – atterra in area Nourice, che si incarica lui stesso di calciare il rigore e batte Tommasi con un destro imprendibile (6′). È il gol che cambia la partita, visto che l’Enotria prende sempre più fiducia mentre l’Accademia Inter sembra più spaventata ma comunque in partita. Tuttavia, quest’ultima finisce di fatto al 12′: dopo una conclusione alta di Mondini (10′) è Buzzerio a calare il tris, abile nell’infilare in rete di testa un assist al bacio di Favaro direttamente su calcio d’angolo. Prima del triplice fischio c’è poi spazio per il poker e per la cinquina: il primo è calato da La Gioia, che calcia da fuori area non lasciando scampo all’estremo difensore nerazzurro (28′); dopodiché è il turno del subentrato Novello, letale dopo appena un minuto nel punire l’Accademia Inter per la quinta volta (28′).

 

La titolare dell’Accademia Inter

Vis Nova – Ponte S. Pietro

Chi di calci di rigore ferisce, di calci di rigore perisce. Dopo il doppio successo su Varesina e Lecco, il Ponte San Pietro si arrende dal dischetto a favore della Vis Nova, che dunque approda ai quarti di finale dove affronterà il Genoa il prossimo 17 marzo. Decisivi due miracoli di Annoni, i quali permettono a Suppa di far cantare i brianzoli nonostante il primo match point sprecato da Villadoro e un secondo tempo di grossa sofferenza, considerando la due chance nitide capitate ai bergamaschi nella seconda mezz’ora di gioco dopo una prima frazione giocata sostanzialmente alla pari.

Primo tempo. Entrambe reduci da due imprese contro squadre professionistiche, Vis Nova e Ponte San Pietro si affrontano per regalarsi la sfida di lusso contro il Genoa. La voglia di non fermarsi agli ottavi di finale è tanta, la qualità e la forza delle due squadre non è da meno: il 4-3-3 di De Luca è un mix di fisicità – da Boccadoro agli esterni alti Riva e Capizzi – e tecnica, visti i piedi più che educati di Damato; il 3-5-2 di Scotti si dimostra affidabile in entrambe le fasi, considerando il duplice lavoro dei quinti Mangili e Zanchi e all’abilità di Adobati di risultare decisivo in ogni zona del terreno di gioco. Ciò che manca nel primo tempo sono le occasioni da gol, visto che né Annoni né Carrozzo sono stati chiamati a particolari interventi, se non una parata a tempo praticamente scaduto del numero uno neroverde sulla conclusione dal limite di Zanchi.

Secondo tempo. Nella ripresa il leitmotiv del match cambia quasi completamente, visto che a prendere l’iniziativa è quasi sempre il Ponte San Pietro. Forte anche di qualche accorgimento capace di fare la differenza in avanti, i blues innalzano visivamente il proprio baricentro creando grande densità sulla trequarti offensiva tanto che già al 4’ si fanno vedere dalle parti di Annoni, ma la conclusione di Balestra finisce di poco a lato. Ben più pericolosa quella di Appiani poco dopo il 20’, con il centravanti bergamasco che conclude di poco alto dopo una bella azione di Capelli. Sponda Vis Nova, le oggettive difficoltà nel mettere in campo quanto visto nel primo tempo portano De Luca al cambio tattico dopo quindici minuti, con l’abbandono del 4-3-3 per passare a un 4-4-2 più fisico con Colombi in coppia con Boccadoro.

Rigori. Le mosse del tecnico neroverde portano i frutti sperati, visto che lo 0-0 resiste fino al triplice fischio del direttore di gara: si va dunque ai calci di rigore. Dopo i miracoli di Annoni su Tironi e Appiani a prendersi la scena è Suppa, che batte Carrozzo – bravo in precedenza nell’ipnotizzare Villadoro nel primo match point per i neroverdi – e fa partire la festa brianzola. Primo ko ai calci di rigore per il Ponte San Pietro, fuori a testa altissima dopo aver fatto piangere dal dischetto prima la Varesina poi il Lecco.

 

La titolare del Ponte San Pietro