League: Bracco Cup - Woman's Football

MILAN – ATALANTA (Finale Bracco Cup – Woman’s Football)

Grazie alla vittoria in rimonta sull’Atalanta, in una bellissima finale, il Milan Under 15 di Ilenia Prati si aggiudica la Women’s Bracco Cup Carletto Annovazzi 2022. All’immediato vantaggio bergamasco le rossonere rispondono con ordine e qualità, ribaltando il risultato già nel primo tempo, e perfezionandolo in una ripresa giocata in controllo sulle avversarie di Gennaro De Maria, giunte all’ultimo atto dopo aver eliminato l’Inter.

La tattica. Sistema di gioco classico per il Milan con Pomati e Carulli davanti a Piombo; linea di centrocampo con Montaperto, Tomaselli, Peres e Bonanomi; tandem delle meraviglie in attacco Stendardi-Lupatini. La Dea prova a sopperire all’assenza del capitano Elena Vitale con la convocazione di Alice Bertola (stabilmente aggregata alle Allieve), e si schiera con un modulo speculare: Pellegrino in porta, Corbetta-Ghisleni difensori puri con Campana e proprio Bertola a svolgere un lavoro a tutta fascia; il cuore del campo è affidato a Chiappa e Osypchuk, Testa e Amura in attacco.

La cronaca. L’avvio dell’Atalanta è fulminante: ci prova per prima Penny Amura, poi al 4′ una punizione dalla distanza di Ghisleni non è trattenuta da Piombo, sulla sfera si avventa Testa che mette dentro il vantaggio nerazzurro. Il Milan incassa il primo gol del suo torneo, ma non si scompone, e un minuto più tardi centra una traversa con la punizione di Montaperto. Il gol del pareggio arriva poco più tardi: assistenza di Tomaselli a smarcare Stendardi e destro vincente della numero 9 che vale l’1-1. Rimonta completata al minuto 13, con il gol che arriva da un’esterna all’altra. Cross dalla sinistra di Montaperto e colpo di testa vincente di Elisa Bonanomi: Pellegrino tocca ma non riesce a sventare. Testa è costretta a lasciare il campo per infortunio nell’Atalanta, e si arriva così al secondo tempo in cui le due squadre danno spazio alle sostituzioni. La partita è in gestione al Milan, l’Atalanta tiene botta sul piano difensivo ma fatica a costruire pericoli in attacco. Il gol della sicurezza rossonera arriva al 13′: Stendardi dà a Palopoli, controllo eccezionale della numero 2, che aveva preso il posto di Lupatini, e scarico in rete per un 3-1 che non ammetterà più repliche. Nell’ultima parte di gara il Milan gioca un calcio stellare: azioni rapide, triangolazioni, fraseggio ubriacante. L’ultimo brivido, un attimo prima del triplice fischio di Matteo Bertoletti, è una punizione ancora di Palopoli che si stampa sull’incrocio dei pali.

Il commento. Dopo la festa e le premiazioni, il tecnico del Milan Ilenia Prati si esprime così: «Questo è un gruppo giovane, non abbiamo ancora quella mentalità e quella cattiveria per affrontare e gestire queste finali ma Le ragazze si meritano questa vittoria, frutto di un lavoro che stiamo portando avanti da agosto, e che è arrivata mettendo in campo i nostri principi di gioco, basati soprattutto sul non buttare mai via la palla. La tensione si è fatta sentire una volta andate in svantaggio, ma poi ci siamo sciolte, riuscendo a portare a casa una partita molto difficile».

 

L’Atalanta al gran completo

Atalanta – Inter (Semifinale Woman’s Football)

Come nei quarti, l’Atalanta di De Maria si qualifica ai calci di rigore con il tiro decisivo del suo capitano, Elena Vitale. Ma se contro il Monza la «Dea» era arrivata ai tiri dal dischetto dopo una partita giocata all’attacco, questa volta le nerazzurre coronano una prova rocciosa, titanica, resistendo fino all’ultimo alla grande forza delle nerazzurre, che pagano un’eliminazione davvero dolorosa.

Primo tempo. Zago manda in campo Martinelli tra i pali, difesa composta da Consolini, Beduschi e Giada Cavallaro; chiavi del centrocampo a Verrini e Caltanisetta, attacco che vede, da destra a sinistra, Agosta, Vallarin e capitan Santoro. L’Atalanta risponde con Pellegrino tra i pali, Parimbelli-Corbetta in difesa col supporto di Ghisleni sulla destra e Vitale a sinistra, entrambe chiamate a un lavoro a tutta fascia: mediana schierata con Chiappa e Osypchuk, mentre davanti Amura agisce subito dietro a Testa. I primi dieci minuti sono di assestamento, ma un centimetro alla volta l’Inter alza lentamente il suo baricentro. Il primo squillo è un gran tiro di Verrini, al 10′, ma la risposta di Pellegrino è altrettanto notevole. Ripartenza velocissima di Santoro (minuto 17), tiro violento ancora ben parato, poi conclusione alta di Aurora Caltanisetta. La risposta atalantina, al 20′, è un destro di Testa che sfila non lontano dal palo.

Secondo tempo. Nel secondo tempo l’Atalanta si dispone con un sistema di gioco più accorto: quattro difensori schierati, due centrocampisti e Vitale seconda punta vicino a Brugali, ma con margine di manovra a tutto campo. Sarà la scelta giusta, perché per quanto l’Inter presidi con intensità la metà campo avversaria, i pericoli grossi per Belloli, in porta nella ripresa, sono quasi sempre disinnescati al momento giusto. Santoro prova a trascinare le compagne ma la prova difensiva dell’Atalanta è superlativa, con lo 0-0 che perdura così fino al fischio finale dei tempi regolamentari. La squadra di De Maria arriva quindi ai rigori con il morale più alto delle avversarie, e con il piccolo vantaggio di aver già vissuto la tensione dell’esperienza la settimana prima contro il Monza. Dagli undici metri segnano subito Santoro e Parimbelli, col primo errore di Giada Cavallaro che si vede parare il tiro da Belloli. Non sbaglia Brugali, alto invece è il rigore di Brenda Cotugno. Segnano poi Ghisleni e Giudici, ma come contro la biancorosse il pallone più pesante è sui piedi del capitano Elena Vitale. Rincorsa, tiro e gol che vale la qualificazione alla finalissima contro il Milan.

 

L’Inter al gran completo

 

                         ATALANTA FEM                      

                      INTER FEM

Bianca Colore Maglia Nerazzurra
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
PELLEGRINO SUSANNA 2007 1 2007 MARTINELLI MATILDE
CORBETTA AURORA 2007 2 2007 CONSOLINI LIDIA
PARIMBELLI SARA 2007 3 2007 CAVALLARO GIADA
GHISLENI ANGELICA 2007 4 2008 VERRINI SOFIA
CHIAPPA GRETA 2007 5 2007 SANTORO BENEDETTA (C)
OSYPCHUK ALESSIA (VC) 2007 6 2007 BEDUSCHI GIORGIA
AMURA PENELOPE 2007 7 2007 AGOSTA GRETA
VITALE ELENA (C) 2007 8 2007 CALTANISETTA AURORA
TESTA SARA 2007 9 2007 VALLARIN MIREA
BRUGALI MARA 2007 10 2008 GIUDICI RACHELE
CAPIRANA GIADA 2007 11 2007 IRACI BEATRICE (VC)
BELLOLI SOFIA 2007 12 2007 BRAMBILLA CHIARA
CORTINOVIS LAURA 2008 13 2007 COTUGNO BRENDA
14 2007 CAVALLARO ANNA
Tecnico DE MARIA GENNARO Tecnico ZAGO MATTEO

Milan – Cremonese (Semifinale Woman’s Football)

È il Milan di Ilenia Prati la prima squadra a qualificarsi per la finalissima della Women’s Bracco Cup Annovazzi, in programma il prossimo giovedì 31 marzo alle 19:00. Le rossonere, autrici di una prestazione assolutamente tambureggiante, hanno la meglio su una Cremonese che non si è mai arresa, ma che non è riuscita a far breccia nella dorata armatura milanista nemmeno con il talento cristallino delle sue interpreti migliori.

Primo tempo. Milan in campo al fischio d’inizio con Piombo in porta, difesa a due composta da Pomati e Carulli; a centrocampo Abbatangelo e Montaperto sugli esterni, Tomaselli e Peres nel mezzo dietro alla coppia d’attacco Lupatini-Stendardi. Buttarelli risponde con Carrone tra i pali, linea arretrata con Fornaroli, Federici ed Elisa Morelli. A Ghio e Manenti le chiavi del centrocampo, sugli esterni Claudia e Giorgia Morelli a supporto della punta e capitano Alice Dancelli. Il Milan non lascia scampo da subito e passa in vantaggio dopo un minuto: cross sul secondo palo di Montaperto e colpo di testa vincente di Beatrice Lupatini, che incrocia alla perfezione. La pressione rossonera è asfissiante, ma intorno al decimo minuto la Cremonese ha un guizzo. Break a centrocampo, controllo fantastico di Dancelli e destro che si spegne non lontano dalla base del palo. Dopo l’assist, Angelica Montaperto si mette in proprio e impegna Carrone con una bordata che il portiere neutralizza in bello stile. Il 2-0 è maturo, e arriva poco più tardi con una travolgente triangolazione in velocità che libera ancora Lupatini alla micidiale e vincente conclusione.

Secondo tempo. Nella ripresa cambiano le interpreti ma non il motivo della partita. Stendardi scalfisce il palo al 9′, col 3-0 che si materializza in un micidiale sinistro dalla distanza di Montaperto. La Cremonese tiene botta ma il Milan fa girare palla alla ricerca dello spazio giusto, come quello che porta Di Falco al taglio vincente con diagonale imprendibile che vale il 4-0. L’ultimo gol, quello del 5-0 all’ultimo minuto, è forse il più bello della serata. Magia di Gaia Tomaselli a cercare Annais Stendardi e tocco all’incrocio dei pali della numero 9, che corona nel migliore dei modi una prestazione piena di qualità e generosità. Missione compiuta dunque per le rossonere, che nell’ultimo atto se la vedranno contro un’Atalanta capace di portare a casa ai rigori l’altra semifinale, dopo una una grandissima prestazione difensiva contro l’Inter. Onore anche alle grigiorosse, comunque nel «gotha» del calcio femminile lombardo, che pur pagando un gap tecnico-fisico dalle avversarie hanno dimostrato di avere qualità e potenziale estremamente promettenti per il futuro.

 

La Cremonese al gran completo

 

                          MILAN FEM     CREMONESE FEM
Bianca Colore Maglia Grigiorossa
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
PIOMBO AURORA 2007 1 2008 CARRONE ALESSANDRA
ABBATANGELO SOFIA 2007 2 2007 FORNAROLI IRIS
BONANOMI ELISA 2007 3 2008 MORELLI ELISA
POMATI SOFIA 2008 4 2008 GHIO VALERIA
ROVATI ELISA 2007 5 2008 FEDERICI ANITA (VC)
CARULLI LUCIA (C) 2007 6 2007 MANENTI ALICE
RABBOLINI GINEVRA 2008 7 2008 MORELLI CLAUDIA
TOMASELLI GAIA 2008 8 2008 MORELLI GIORGIA
STENDARDI ANNAIS 2008 9 2007 ZOTAS SERENA
PERES GIADA (VC) 2008 10 2008 DANCELLI ALICE (C)
LUPATINI BEATRICE 2007 11 2007 DABIA GRACE AIMEE
RAI GIULIA 2008 12
MONTAPERTO ANGELICA 2008 13 2008 ALBERTI MARTA
DI FALCO IRIS 2008 14 2008 SOLDI CAMILLA
15 2007 ZANIBONI ALICE
Tecnico PRATI ILENIA Tecnico BUTTARELLI ROBERTO

Sarnico – Inter

La seconda semifinale della Bracco Women’s Football Cup promuove l’Inter di Matteo Zago sulle “cugine” del Sarnico, considerata l’appartenenza della società bergamasca alla rete di centri di formazione ufficiali nerazzurri. Un verdetto di campo netto, che tuttavia ha visto le ragazze di Mauro Predari riprendersi alla grande dopo un avvio di gara davvero da incubo, contenendo, con buonissimi risultati, le fortissime avversarie per tutto il resto della partita.

Cronaca. L’Inter propone inizialmente Martinelli in porta, con Verrini, Beduschi e Giada Cavallaro davanti a lei; mediana a due composta da Cotugno e Giudici, attacco formato dalla centravanti Iraci supportata da capitan Santoro e la scheggia Agosta sulle fasce. Il Sarnico replica con lo stesso sistema di gioco: in porta Rizzi, difesa a tre con Monceri, capitan Battistini e Chiari; centrocampo composto da Cirillo e Gherdevic; riferimento offensivo Baloumi con Celestini e Avigo sugli esterni. Il vantaggio dell’Inter è forse il gol più veloce della storia dell’Annovazzi. Calcio d’inizio, pallone in profondità sul taglio da sinistra di Santoro che batte il portiere dopo una manciata di secondi. Il raddoppio tarda solo di un paio di minuti. Altra azione travolgente del capitano di Zago e appoggio per l’accorrente Brenda Cotugno che fa 2-0, mandando già di fatto la sfida in archivio. Potrebbe essere il preludio a una goleada, ma qui comincia anche la partita del Sarnico, arrivato in via Cazzaniga conscio del coefficiente di difficoltà estremo della sfida, ma deciso a impegnare l’avversario al massimo delle sue possibilità. La difesa è, come in tutta la stagione, il punto forte della squadra di Predari: sorretto da un’eccezionale Emma Battistini, il Sarnico serra i ranghi prendendo maggiormente le misure alle ragazze di Zago, riuscendo a limitarne in qualche modo lo straripante potenziale. L’Inter attacca per tutta la partita mostrando tecnica e atletismo clamorosi, alimentando l’azione anche con le propulsive esterne basse Verrini e Giada Cavallaro, mentre dietro Giorgia Beduschi chiude ogni varco con grande leadership. I pericoli veri, tuttavia, si limiteranno a un bel tiro di Giudici, a un’altra chance per Santoro nel primo tempo, e a una botta a colpo di sicuro di Anna Cavallaro bloccata da un grande intervento di Buila nella ripresa. In mezzo tante sportellate e un grande orgoglio delle bergamasche, che al di là del blackout iniziale chiudono l’incontro con una sconfitta assolutamente onorevole. Sponda Inter, le ragazze non si sono sicuramente risparmiate in una partita caratterizzata dall’ottima gestione, ma è lecito credere che dinnanzi a un risultato più in bilico (partita in cassaforte dopo tre minuti e Sarnico di fatto mai davvero pericoloso), le nerazzurre avrebbero probabilmente schiacciato ancora di più sul pedale del gas. Completato così il quadro delle semifinali in programma il prossimo mercoledì 23 marzo: da una parte Milan-Cremonese, dall’altra Atalanta-Inter.

 

Il Sarnico al gran completo

 

                           SARNICO                       INTER
Verde Colore Maglia Nerazzurra
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
RIZZI MARTINA 2008 1 2007 MARTINELLI MATILDE
CHIARI GIORGIA (VC) 2008 2 2008 VERRINI SOFIA
RINALDI SERENA 2008 3 2007 CAVALLARO GIADA
BATTISTINI EMMA (C) 2008 4 2007 COTUGNO BRENDA
GHERDEVIC GIORGIA 2008 5 2007 SANTORO BENEDETTA (C)
NORIS ALESSIA 2008 6 2007 BEDUSCHI GIORGIA
MONCERI MICHELA 2008 7 2007 AGOSTA GRTA
BELLUSCHI CLAUDIA 2008 8 2008 GIUICI RACHELE
AVIGO AURORA 2008 9 2007 IRACI BEATRICE (VC)
CIRILLO FRANCESCA 2008 10 2007 BRAMBILLA SILVIA
CELESTINI ANGELICA 2007 11 2007 VALLARIN MIREA
BUILA CARLOTTA 2007 12 2007 BRAMBILLA CHIARA
BALOUMI MERIEM 2007 13 2007 CAVALLARO ANNA
NESI 2008 14 2007 CALTANISETTA AURORA
VANESSA 2007 15 2007 CONSOLINI LIDIA
CORONA SELEN ZELINDA 2007 16
ZUCCHINI GIULIA 2007 17
Tecnico PREDARI MAURO Tecnico ZAGO MATTEO

Monza – Atalanta

È l’Atalanta di Gennaro De Maria la prima squadra a guadagnarsi l’accesso alle semifinali, battendo ai calci di rigore il Monza dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul risultato di 2-2. Davvero sudata la vittoria della «Dea» costretta a rincorrere per due volte un Monza a tratti epico, arrivato davvero a un passo dall’impresa dopo una prestazione difensivamente accorta, ma capace anche di far male in zona gol.

Cronaca. Moduli speculari nell’interpretazione delle nove unità a disposizione. 3-2-3 il sistema per entrambi con l’Atalanta che propone Pellegrino in porta, Ghisleni, Parimbelli e Corbetta in difesa; Chiappa e Osypchuk sono le due centrocampiste, davanti Mara Brugali è supportata sulle fasce da Amura e capitan Vitale. Pellegrini risponde con Pirola tra pali, davanti a lei Vergani, Spigariol e Battocchio; mediana composta da Brambilla e D’Antonio, attacco con Viganò e Corno larghe dietro ad Alice Baldo. Al primo minuto è già vantaggio biancorosso: break a centrocampo di Brambilla che avanza palla al piede e scarica un destro vincente nell’angolino. L’Atalanta attacca quindi a testa basta mostrando intensità e grande agonismo, ispirata soprattutto dal suo capitano, ma il Monza tiene il campo con grande applicazione respingendo quasi ogni assalto. Fantastica, in particolare, la prestazione di Spigariol in marcatura su Brugali, che riesce a limitarne pericolosità e funzione tattica. Le chance più nette per l’Atalanta sono un colpo di testa di Ghisleni schiacciato a terra un pizzico di troppo, e soprattutto un pallone che carambola sul palo dopo una deviazione di Spigariol, neutralizzato prontamente da Pirola. Nella ripresa il Monza cambia tutte le effettive mentre le nerazzurre operano le uniche tre sostituzioni a disposizione, ma il canovaccio della sfida non cambia. Tanta pressione ma pochi pericoli veri e propri creati dalla squadra di De Maria. Tutto questo fino al 12′, quando Ghisleni impatta di piatto al volo su uno spiovente da sinistra: la conclusione è a metà tra un tiro e un cross, il portiere è due passi di troppo avanti e il pallone si insacca all’incrocio. La grande esultanza dell’Atalanta racconta di quanto agognato sia stato il gol del pari. Il Monza ha in questo frangente il merito di non scomporsi, e ripassa avanti alla prima occasione con un perfetto calcio di punizione di Mikaela Marino. Le biancorosse accarezzano ora l’impresa, ma l’Atalanta pareggia a cinque dalla fine con un calcio di rigore (molto contestato dalla panchina monzese) per contatto su Vitale. Dal dischetto la stessa numero 8 è implacabile e fa centro. Si va così ai rigori, dove fatali al Monza saranno gli errori di Marino, Alaimo e Allevi; perfette invece Parimbelli, Chiappa e ancora Vitale, che corona una prestazione trascinante portando le compagne alla semifinale contro l’Inter. Amarezza ma anche tanto orgoglio in casa Monza, considerata una prestazione che ha messo in serie difficoltà il quotatissimo avversario.

 

Il Monza al gran completo

 

                          MONZA                      ATALANTA
Rossa Colore Maglia Neroazzurra
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
PIROLA BEATRICE 2007 1 2007 PELLEGRINO SUSANNA
BATTOCCHIO NICOLE 2007 2 2007 CORBETTA AURORA
VERGANI MICHELA 2007 3 2007 PARIMBELLI SARA
SPIGARIOL AZZURRA 2008 4 2007 GHISLENI ANGELICA
BRAMBILLA NICOLE 2008 5 2007 CHIAPPA GRETA
DANTONIO GIORGIA 2007 6 2007 OSYPCHUK ALESSIA (VC)
VIGANO’ LORENA 2007 7 2007 AMUPA PENELOPE
CORNO LINDA 2007 8 2007 VITALE ELENA (C)
BALDO ALICE 2007 9 2007 BRUGALI MARA
ZAYED SARA 2007 10 2007 CAMPANA GIADA
MICHELI ERIKA 2007 11 2007 TESTA SARA
COPPINI BIANCA 2007 12 2007 BELLOLI SOFIA
BRIOSCHI LUCIA 2007 13 2007
MARINO MIKAELA 2008 14 2007
ALAIMO MARTINA 2007 15
PASQUINI MARTINA 2008 16
ACTI LEMING SILVIA 2008 17
ALLEVI ELENA 2007 18
Tecnico PELLEGRINI PAOLO Tecnico DE MARIA GENNARO

Como – Cremonese

Punteggio robante nel secondo quarto di finale dell’Women’s Football Bracco Cup, in programma giovedì 10 marzo tra Cremonese e Como. Il 6-0 finale per le grigiorosse, autrici dal canto loro di una prestazione assolutamente effervescente al loro debutto nel tabellone, è però anche frutto dell’indisponibilità dell’ultimo minuto di entrambi i portieri lariani.

Primo tempo. Tra i pali del Como, infatti, andrà coraggiosamente la classe 2009 Arianna Casartelli, brava in più di un intervento sulle iniziative avversarie, ma che non essendo di ruolo in porta ha chiaramente rappresentato un vantaggio per la Cremonese. Davanti a lei, in maglia blu, nel primo tempo giocano Maiorino, Iannella e Sailis; centrocampo con Grassi, Fettolini, Platania e Ricci a supporto della punta Ginevra D’Agostino. Le ragazze di Buttarelli scendono invece in campo con Rigolli in porta, Elisa Morelli, Alberti e il capitano Federici in difesa; Ghio e Manenti in mediana più il trio delle meraviglie Dancelli (punta centrale) con Giorgia e Claudia Morelli esterne offensive. Le due gemelle d’attacco, in particolare, risulteranno devastanti per rapidità e capacità di dribbling nello stretto. Il primo gol nasce da Giorgia, che va via a sinistra e mette al centro per l’accorrente Dancelli, lesta a timbrare il vantaggio al 12′. La numero 8 raddoppia poi immediatamente sfruttando al meglio una carambola che la libera in posizione favorevole. È qui che la Cremonese mette già in ghiaccio la partita, visto che soltanto due minuti dopo arriva lo slalom con conclusione vincente di Manenti. Le ragazze di Giada Oliviero, reduci dalla grande prestazione contro la Pro Sesto, accusano il colpo ma provano a riorganizzarsi, riuscendo comunque a tenere bene il campo, con il primo tempo che va in archivio sul 3-0.

Secondo tempo. La ripresa si apre con il sinistro vincente di Claudia Morelli su assistenza dalla sinistra; Ginevra D’Agostino prova a mettersi in proprio dall’altra parte con un paio di conclusioni interessanti; Iannella è protagonista di svariate chiusure provvidenziali in difesa, ma il risultato lievita ancora per le grigiorosse, con la botta dalla distanza di Dancelli, al minuto 19. Infine con il gol in mischia di Alice Zaniboni, brava a sbrogliare in rete il 6-0 definitivo. Roberto Buttarelli e le sue ragazze, che in campionato sono seconde, avendo vinto tutte le partite eccetto il doppio confronto con l’Atalanta, se la vedranno nell’affascinante semifinale contro il Milan, giovedì 24 marzo.

 

La rosa del Como

 

                          COMO                CREMONESE
Azzurra Colore Maglia Grigiorossa
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
CASARTELLI ARIANNA 2009 1 2009 RIGOLLI SOFIA
             D’AGOSTINO GINEVRA 2008 2 2008 MORELLI ELISA
FETTOLINI MATILDE 2009 3 2008 FEDERICI ANITA (VC)
COPPOLA SARA 2008 4 2008 GHIO VALERIA
                   GIORIO DIANA 2007 5 2008 ALBERTI MARTA
GRASSI CELESTE 2008 6 2007 MANENTI ALICE
IANNELLA MATILDA 2008 7 2008 MORELLI CLAUDIA
MAIORINO ELISA 2008 8 2008 MORELLI GIORGIA
PLATANIA LAURA 2008 9 2007 LUZZARA THI THU HA
RICCI REBECCA 2008 10 2008 DANCELLI ALUCE (C)
SAILIS LISA 2009 11 2007 FORNAROLI IRIS
12
13 2007 ZANIBONI ALICE
14 2008 SOLDI CAMILLA
15
16
17
18
Tecnico OLIVIERO GIADA Tecnico BUTTARELLI ROBERTO

Calcio Lecco – Milan

È il Milan di Ilenia Prati la prima qualificata per i quarti di finale del Torneo Annovazzi. Le rossonere hanno la meglio sul Lecco in una gara dove le blucelesti hanno opposto fiera resistenza, ma che ha premiato l’intensità e il tasso tecnico fantastico delle rossonere.

Primo tempo. Il Milan scende in campo con Piombo in porta, linea difensiva a due con Bonanomi e Carulli; centrocampo a quattro composto da Abbatangelo, Zapelli, Peres e Montaperto; davanti la coppia Stendardi-Lupatini. Risponde Crippa con Balossi, davanti a lei Invernizzi, Dell’Orto e Gorno; Lucrezia e Arianna Corti a protezione; Maggioni e Poncia larghe a supporto di Arosio. Il copione del match è evidente dai primissimi minuti: Milan che attacca sfoggiando un ritmo e una qualità difficili da sostenere, Lecco che serra i ranghi provando qualche sortita in ripartenza. La prima occasione netta arriva però solo al minuto 18: combinazione orizzontale alla velocità della luce che libera Abbatangelo sola davanti al portiere, ma la sua conclusione è centrale. Le blucelesti ci avevano tentato in precedenza con un bel tiro a giro di Poncia, ma sarà ancora Abbatangelo a sfiorare il vantaggio con una deviazione sotto porta fuori di un soffio. Sul finire di primo tempo è poi brava Piombo a gestire con freddezza un pallone che spiove alto verso la porta rossonera, con la prima frazione che termina 0-0.

Secondo tempo. Nella ripresa il Milan dà spazio a diverse nuove giocatrici, mentre il Lecco stringe i denti e inserisce Fazzini e Ripamonti. Ottimo l’ingresso a centrocampo di Gaia Tomaselli, che dopo un’occasione di testa capitata a Paolopoli su assist di Lauzi, si guadagna il calcio di rigore che la stessa Palopoli trasforma con freddezza. Sbloccato il risultato si fa tutto più facile per il Milan, che raddoppia poco più tardi: calcio d’angolo di Palopoli e inserimento perfetto di Lauzi, quando non sono passati neanche dieci minuti. La manovra del Milan prosegue tambureggiante, le lecchesi non si arrendono e mostrano sempre vitalità, soprattutto con Lucrezia Corti (giocatrice già promessa all’Inter), Maggioni, e con Invernizzi. La giocata più bella del match arriva a metà tempo con un triplo velo delle rossonere che libera al tiro Lauzi; Schisani mette in mostra grandi qualità balistiche, poi è ancora Tomaselli a seminare il panico con un dribbling ubriacante, fallendo però l’appuntamento con il gol. L’ultima chance, di testa, è per Rebecca Rai su corner ancora una volta perfetto di Palopoli. Il Milan sarà ora di scena il prossimo giovedì 24 marzo, nella prima delle due semifinali contro la Cremonese.

 

La Calcio Lecco

 

                              LECCO                      MILAN
Azzurra Colore Maglia Rossonera
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
BALOSSI GIULIA 2007 1 2007 PIOMBO AURORA
DELL’ORTO EMMA 2007 2 2007 ABBATANGELO SOFIA
GORNO VALENTINA (C) 2007 3 2007 BONANOMI ELISA
FAZZINI SARA 2008 4 2008 RAI REBECCA
CORTI LUCREZIA (VC) 2008 5 2007 ROVATI ELISA
CORTI ARIANNA 2008 6 2007 CARULLI LUCIA (C)
7 2008 ZAPELLI SOFIA
RIPAMONTI REBECCA 2007 8 2008 TOMASELLI GAIA
PONCIA LISA 2007 9 2008 STENDARDI ANNAIS
AROSIO ELENA 2007 10 2007 PERES GIADA (VC)
11 2008 LUPATINI BEATRICE
12 2008 RAI GIULIA
13 2008 MONTAPERTO ANGELICA
INVERNIZZI ELENA 2007 14 2007 DI FALCO IRIS
15 2007 RABBOLINI GINEVRA
16 2008 SCHISANI SOFIA
MAGGIONI GINEVRA 2007 17 2008 PALOPOLI FRANCESCA
18 2007 LAUZI VIOLA
Tecnico CRIPPA ANDREA Tecnico PRATI ILENIA

Pro Sesto – Como

Al termine di una prestazione maiuscola il Como accede meritatamente al turno successivo della Bracco Cup-Woman’s Football battendo 4-0 la Pro Sesto, dove incontrerà la Cremonese il prossimo giovedì 10 marzo alle ore 21.15. Un risultato netto che non lascia spazio a interpretazioni, maturato già nel primo tempo per mano della tripletta di Ricci e del punto esclamativo di Sailis. Una serata storta per le ragazze di Barone, che nella ripresa hanno tentato di resettare la mente colpendo una traversa nel finale con Lania. Entrambi i tecnici optano per la difesa a tre combinata a una diversa interpretazione della fase offensiva: la Pro Sesto si schiera con Casaburi qualche metro indietro rispetto al faro d’attacco Abousaida, viceversa il Como ha un atteggiamento molto aggressivo con il tridente Ricci-D’Agostino-Coppola molto alto in fase di pressione.

Primo tempo. La cronaca del match è sintetica e concentrata quasi esclusivamente nel primo quarto d’ora, nonostante il primo pericolo lo crei la Pro Sesto con Casaburi. Da quel momento è un totale assolo lariano, soprattutto di Ricci, abile a infilare Picatto con un collo destro di pregevole potenza sul primo palo. L’esterno in maglia blu si ripete poco dopo sfruttando un rimpallo favorevole per avere lo spazio necessario a infilare nuovamente la porta sestese, infine punisce con rapacità uno spiovente dalla corsia destra. È un montante che stordisce la compagine in maglia bianca e galvanizza il Como, che sfrutta la debolezza mentale delle avversarie per chiudere i conti: tocca alla giovanissima Sailis (classe 2009) timbrare su calcio d’angolo.

Secondo tempo. Lo stravolgimento della Pro nella seconda frazione è pressoché totale, anche grazie alla panchina più profonda, tuttavia il fatturato davanti a Giorio langue e si limita a una doppia occasione che culmina con la traversa di Lania (su respinta provvidenziale precedente di Casartelli). Grande festa a fine gara nello spogliatoio comasco prima di ripercorrere lo stesso tragitto tra 48 ore per affrontare la Cremonese in un match che si preannuncia intrigante. Testa al campionato invece per la Pro che nella trasferta pavese di Rivanazzano dovrà cogliere l’occasione per rialzare la testa.

Le interviste. In occasione della giornata dedicata alla Festa della Donna abbiamo chiesto alle rispettive capitane cosa significasse per loro indossare la fascia al braccio: la capitana della Pro Sesto, Giulia Gado, ha risposto così: «Per me è un onore e una gioia grandissima perché frutto di una scelta delle mie compagne e dei tecnici. Ho cercato di spronare la squadra ancora di più perché è nei momenti di difficoltà in cui bisogna provare a migliorare noi stesse e le nostre capacità». Questo il commento di Ginevra D’Agostino, leader del Como: «Essere capitana significa essere responsabili di tutta la squadra, un modello di riferimento. Pressione? Ci sono momenti in cui la senti ma devi essere brava a trasmettere tranquillità alle compagne».

 

La Pro Sesto al gran completo

 

                    PRO SESTO            COMO 1907
BIANCO Colore Maglia BLU
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
ZAGARIA 2007 1 2007 GIORIO
MORABITO 2008 2 2009 CASARTELLLI
GADO (CAP) 2007 3 2009 SAILIS
BLASI 2008 4 2008 IANNELLA (V.C.)
LANIA (V. CAP) 2008 5 2008 RICCI
PUGLIESE 2008 6 2008 COPPOLA
SUSCA 2008 7 2008 GRASSI
SARNO 2008 8 2008 PLATANIA
ABOUSAIDA 2008 9 2008 D’AGOSTINO (CAP)
DI MAURO 2007 10 2009 FETTOLI
CHIARAMONTE 2008 11 2007 CARRARO
PICATTO 2007 12
SPADARO 2008 13 2008 MAIORINO
PICCIRILLO 2007 14
VASSALLI 2008 15
SECCI 2007 16
CASABURI 2008 17
MASIEERO 2008 18
Tecnico  BARONE Tecnico  OLIVIERO

Sarnico – Città di Brugherio

Con un netto 4-1 l’Uesse Sarnico supera il Città di Brugherio e si guadagna contro la “casa madre” Inter il quarto di finale della Bracco Cup-Woman’s Football. Due gol per tempo nella formazione sebina, grazie alle reti di Belluschi e Gherdevic completate nella ripresa dalla doppietta di Corona; chiude poi il quadro il gol della bandiera delle biancazzurre a firma Casella. Il Sarnico, in divisa verde acqua e con un nutrito gruppo di 2008, si schiera con una difesa a tre al contrario del Brugherio (in completo da trasferta blu scuro e perlopiù composto da atlete classe 2007) che opta invece per una linea a quattro.

Primo tempo. Le ragazze di Mauro Predari approcciano il match in maniera fortemente aggressiva, cercando sia il dialogo sulle corsie con Belluschi che nello stretto su Gherdevic, oltre all’opzione in profondità fornita dagli scatti di Baloumi. Sulla sponda allenata da Mirko Maino, invece, è la compattezza difensiva a emergere con impeto visto che le giocatrici milanesi sono sempre brave a respingere gli assalti avversari isolando però al contempo la punta Casella, lasciata all’uno contro uno contro rivali tostissime. Dopo una serie di chance sfumate, anche per merito dei guantoni di Resemini, il Sarnico passa con il piattone mancino di Belluschi da posizione centrale, a ribadire in rete un’azione nata sulla corsia mancina. Il copione non muta e allora le bergamasche insistono per ampliare lo score, mostrando sempre un calcio propositivo e ricco di idee. L’obiettivo viene raggiunto in chiusura di frazione quando Baloumi, un po’ appannata sotto porta, rifinisce per Gherdevic che, tutta sola, infila Resemini con un destro secco sul primo palo.

Secondo tempo. Nella ripresa le orobiche fanno valere la panchina più profonda per dilatare ulteriormente il divario, in particolare grazie agli innesti di Avigo a sinistra e Corona come riferimento offensivo. Proprio quest’ultima si conferma mattatrice dell’area di rigore timbrando una doppietta pressoché identica su precisi suggerimenti delle compagne. Il Brugherio non demorde e riesce a trovare la gioia personale con Casella, dopo una partita passata a sgomitare per difendere i palloni dai tentacoli avversari. La punta milanese aveva già sfiorato il gol poco prima con un pallonetto finito di poco alto, prima di concludere in bellezza con un bellissimo movimento sul lato corto dell’area e infilare Rizzi sul palo lontano. Come detto, grazie a questo successo il Sarnico affronterà l’Inter il prossimo 17 marzo alle ore 21.15 (ritrovando Simona Zani, colei che ha dato vita al progetto in rosa delle lacustri, e l’ex compagna Penelope Brevi). Prima però spazio al campionato con due super-sfide: il Sarnico avrà il derby contro l’Atalanta, mentre il Brugherio se la vedrà contro la capolista Milan.

Le interviste. In occasione della giornata dedicata alla Festa della Donna abbiamo chiesto alle rispettive capitane cosa significasse per loro indossare la fascia al braccio: «Indossare la fascia al braccio è per me qualcosa di molto importante perché mi dà ogni volta la forza di entrare in campo e di rappresentare la squadra – esordisce il difensore del Sarnico Battistini -. Se manterremo la voglia e l’attenzione che abbiamo mostrato fin qui potremo arrivare molto lontano nella nostra carriera calcistica».
Alice Scarpa, per l’occasione capitana del Brugherio, risponde così: «Per me è stato bellissimo poter indossare la fascia in questa partita perché il capitano è un esempio e aiuta sempre tutte le compagne. Noi ce l’abbiamo messa tutta contro una squadra più forte e di sicuro non ci arrenderemo».

 

Il Brugherio al gran completo

 

SARNICO CITTA’ DI BRUGHERIO
VERDE ACQUA Colore Maglia BLU
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
RIZZI 2008 1 2007 RESEMINI
CHIARI (V. CAP.) 2008 2 2007 CAIRO
RINALDI 2008 3 2007 TRAPANI A (V.CAP)
BATTISTINI (CAP.) 2008 4 2007 SCARPA (CAP)
GHERDEVIC 2008 5 2007 TRAPANI
NORIS 2008 6 2007 BARONE
MONCERI 2008 7 2007 BETTI
BELLUSCHI 2008 8 2007 CASELLA
AVIGO 2008 9 2007 PRIVITERA
CIRILLO 2008 10 2008 BOCCHI
CELESTINI 2007 11 2009 FAGGIONI
BUILA 2007 12
BALOUMI 2007 13 2009 BRAMBILLA
NESI 2008 14
CORONA 2007 15
ZUCCHINI 2007 16
17
18
Tecnico  PREDARI Tecnico MAINO MIRKO

Monza – Sedriano

A sfidare l’Atalanta, nei quarti di finale in programma il 17 marzo alle 20, sarà il Monza di Paolo Pellegrini, il quale vivrà una sfida “da ex” avendo allenato in passato proprio il gruppo nerazzurro. Battuto nel primo turno per 2-0 un Sedriano assolutamente combattivo (le gialloblù sono quarte in campionato nel girone C dietro a Milan, Pro Sesto e Sporting Valentino Mazzola), bravo a resistere a lungo agli assalti delle biancorosse. Ci vuole infatti una perla dalla distanza per sbloccare la partita sul finire del primo tempo. Baldo è cercata dalle compagne, ma la conclusione che si infila all’incrocio dei pali è una magia tutta personale. Monza all’attacco anche nel secondo tempo, e dopo una traversa colpita da Pasquini è sempre lei a finalizzare un giropalla tra difesa e centrocampo, portandosi la palla sul destro e trasformando con un tiro a rientrare.

Le parole. «Il Sedriano ha disputato un’ottima partita difensiva – commenterà l’allenatore biancorosso – abbiamo giocato prevalentemente nella loro metà campo ma si chiudevano molto bene e non è stato semplice riuscire a segnare». La sfida con l’Atalanta avrà un sapore speciale per Pellegrini: «Le ho allenate, e so quanto sono forti. Nel complesso più avanti di noi. D’altronde a Monza abbiamo cominciato da poco con il Femminile, l’anno scorso è stato condizionato dalla pandemia, ma in questa stagione stiamo facendo ottime cose. Sarà senz’altro una bella partita». Molto soddisfatto anche Cristian Beccati, sponda Sedriano. La partita era molto difficile ma le gialloblù sono state sconfitte a testa alta: «Loro avevano molti cambi mentre noi eravamo contate. Le ragazze erano solo in nove, ma per come hanno giocato sembravano in venti in campo! Molto bene soprattutto la linea difensiva con Beccati, Serra e Sommer: peccato per le assenze di Mangialetti e Salerio che ci avrebbero permesso di essere più pericolose anche davanti». Resta comunque l’orgoglio di essersi misurate al cospetto delle migliori realtà regionali: «Giocare di sera in settimana non è stato semplice, ma alla fine la voglia ha prevalso su tutto. Grande partecipazione anche da parte del gruppo genitori».

 

La formazione titolare del Sedriano

 

                        MONZA           SEDRIANO
 BIANCA Colore Maglia BORDEAUX
GIOCATRICE ANNO   ANNO GIOCATRICE
PIROLA BEATRICE 2007 1 2009 BRUZZANO MAYLA
MICHELI ERIKA 2007 2 2007 SERRA ELISA
VERGANI MICHELA 2007 3 2007 BECCATI ELEONORA
BATTOCCHIO NICOLE 2007 4 2007 CURCI REBECCA
VIGANO LORENA 2007 5 2007 CARRARA MARIKA
BRIOSCHI LUCIA 2007 6 2007 SCARAMUZZI CHIARA
BRAMBILLA NICOLE 2008 7 2009 FERRARIO ELEONORA
BOCCHETTI GIORGIA 2007 8 2007 FATO ALICE
BALDO ALICE 2007 9
DANTONIO GIORGIA 2007 10 2007 SOMMER CLAUDIA
ALLEVI ELENA 2007 11
COPPINI BIANCA 2007 12
SPIGARIOL AZZURRA 2008 13
VOLPI GIULIA 2007 14
ZAYED SARA 2007 15
PASQUINI MARTINA 2008 16
MARINO MIKAELA 2008 17
VALTOLINA MELANY 2007 18
Tecnico PELLEGRINI PAOLO Tecnico: PENNISI