Riepilogo
Sembra un remake della finale Scudetto di Under 13 dello scorso anno a Tirrenia, come se tutto fosse rimasto ancora immutato nonostante lo scorrere del tempo. Il Milan di Artusa, sempre devastante, sempre fenomenale, entra al secondo turno di quarti di finale al Trofeo Annovazzi, presentandosi come campione in carica. E l’Albinoleffe di Garlini che, dopo un inizio di stagione da rivedere, affronta il Diavolo in un periodo di forma a dir poco spettacolare.
La domanda ora è una ed una soltanto: quante cose si possono fare in 19 secondi? Poche, davvero poche. E se in questo piccolissimo lasso di tempo riesci addirittura a fare gol, allora significa che sei entrato in campo con la mentalitĂ giusta. Sapevi giĂ cosa fare a partire dal riscaldamento e dagli spogliatoi. Il “Toro” Crisci abbassa la testa, punta e supera Poloni e con un diagonale perfetto trova l’1-0 rossonero. Sì, il tutto dopo appena 19 secondi. La gara si sviluppa su ritmi molto alti, che l’Albinoleffe inizialmente non riesce a mantenere. E infatti dopo altri cinque minuti arriva anche il raddoppio, quasi inevitabile: Tarabugi dal fondo crossa in mezzo, Kostyuk si apposta sul secondo palo e, lasciato tutto solo, appoggia agilmente in rete (6’). I seriani dopo l’inizio shock provano a sistemarsi in qualche modo, provando a reagire attraverso le geometrie di capitan Sala, la corsa di Ambari e il fiuto del gol dei due baluardi offensivi. Prima Giuliani sceglie di fare tutto da solo, con una discesa a dir poco impressionante: salta Scali, arriva sul fondo ma il suo tiro a incrociare fa solo la barba al palo. Poi Carrara con un tiro da distanza ravvicinata impegna notevolmente Tafuri. Ok, tutto bello, per caritĂ . Nel mentre però il Milan trova il gol del tris: un cross teso dalla destra di Crisci viene capitalizzato perfettamente da Tarabugi, che con un colpo da biliardo mette il pallone nell’angolino (13’). Partita chiusa? Chiusissima. Grimoldi è aggressivo al punto giusto, Scali dĂ ordine nella retroguardia, Fresolone dispensa palloni qua e lĂ : è una squadra pazzesca. E come si può chiudere il primo tempo “solo” sul 3-0? Impossibile. Cross tesissimo di capitan Baratti dalla corsia mancina, Tarabugi sul secondo palo sbuca e firma la doppietta (27’). Nella ripresa basta semplicemente gestire per i rossoneri. Con tutta la calma del mondo, gestendo le forze in vista delle ultime gare di campionato, subendo ancora meno della prima frazione di gioco paradossalmente. E non solo, andando vicini piĂą volte ad incrementare ulteriormente il vantaggio. Prima con un gran tiro velenoso di Scali dalla distanza, su cui Mapelli deve tuffarsi per deviare in corner. Così come pochi minuti dopo, quando su una discesa in area di Colombo deve uscire dai pali per impedire la manita. Allentare, spegnere e disinnescare. Il Diavolo fa praticamente solo questo, sfruttando qualche ripartenza per provare a fare male ai seriani. Il punteggio sembra rimanere immutato, con un verdetto giĂ in cassaforte nel primo tempo. Nel finale Mapelli fa un’ennesima grande parata su una gran conclusione di Marku, poi Massaro trova un gran gol di testa su un corner battuto da Galimberti: 5-0 e qualificazione alle semifinali contro un Monza in un momento a dir poco favoloso. Per dirne soltanto una, ha buttato fuori l’Atalanta ai quarti: sarĂ una partita accesissima…
DISTINTA GARA