Riepilogo
Nella cornice vibrante del campo dellâEnotria, cuore pulsante del Torneo Annovazzi, il Renate scrive una pagina del trofeo battendo lâAldini con un 4-0 che profuma di candidatura autorevole. Sotto le luci che rendono magica la serata milanese, la partita si accende subito di intensitĂ , con lâAldini che parte senza timori e il Renate che attende, studia e colpisce con precisione chirurgica. Ă una sfida che vibra di duelli, di corse sulla fascia, di occasioni che fanno trattenere il fiato. Poi, quando lâequilibrio si spezza, emerge la personalitĂ delle pantere: qualitĂ nelle giocate, fame sulle seconde palle, concretezza sotto porta. LâAnnovazzi entra nel vivo e il Renate lancia un messaggio chiaro a tutto il torneo: per passare da qui servirĂ qualcosa di speciale.
Lâavvio – nonostante le differenze di categoria – è di marca Aldini. Al 17â DâAlberti si avventa su un pallone sul vertice destro dellâarea piccola e calcia di prima intenzione, ma la sfera sfila a lato. Quattro minuti piĂš tardi è Salama a scendere sulla corsia destra: progressione bruciante e conclusione secca, che però si spegne sullâesterno della rete. Ă il momento migliore dei padroni di casa. Al 28â lâasse SalamaâDâAlberti confeziona unâaltra grande chance: scarico perfetto e tiro a botta sicura, ma Simeone è ben piazzato e blocca centralmente. In mezzo, però, il Renate colpisce con freddezza. Al 23â sugli sviluppi di un calcio dâangolo, Erbetta raccoglie al limite destro dellâarea e disegna una parabola a giro che si infila all’incrocio: una traiettoria velenosa che spezza lâequilibrio. Due minuti dopo Monteleone scappa in profonditĂ e si presenta a tu per tu con Servidio, ma il portiere dellâAldini è perfetto nellâuscita bassa e tiene a galla i suoi.
La ripresa è un monologo delle pantere. Al 6â Giussani prova a chiudere i conti, ma Servidio risponde con sicurezza. Allâ8â Maggi calcia con potenza, trovando la respinta di Simeone dallâaltra parte. Ă il preludio al raddoppio: al 13â Monteleone si fa trovare al posto giusto, a due passi dalla linea, e non sbaglia. Il Renate spinge con continuitĂ e al 21â sfiora il tris con Glionna, la cui conclusione supera il portiere ma trova lâincredibile salvataggio di Catozzo, che con la schiena evita il gol a porta sguarnita. Ă solo questione di minuti. Al 24â arriva il 3-0: cross dalla destra e inserimento perfetto di Glionna sul primo palo, tocco vincente e partita in ghiaccio. Al 29â il sigillo finale: Giussani parte dalla sinistra, converge e fulmina sul secondo palo con un diagonale preciso che vale il poker. Un 4-0 che racconta la maturitĂ del Renate, capace di soffrire – per i meriti di un primo tempo assurdo dell’Aldini – e poi accelerare con qualitĂ e profonditĂ . Per i falchi resta lâorgoglio di un primo tempo giocato a viso aperto e le occasioni non sfruttate che avrebbero potuto cambiare lâinerzia. Ma al Torneo Annovazzi, quando si alza il livello, la differenza la fanno concretezza e cinismo. E il Renate, questa sera, ne ha avuto da vendere.
DISTINTA GARA