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MilanRiepilogo
Mancano diciannove giorni al 29 marzo. Diciannove giorni che ci separano dalla sfida dell’interregionale fra Milan e Cremonese. Diciannove giorni in cui potrebbe succedere di tutto. PerchĂ© le rossonere – con tante sottoetĂ – si son ritrovate a risalire la china dopo la falsa partenza nel derby con l’Inter. Tre vittorie, e ora si cerca la quarta. Nel frattempo, però, c’è anche la Cremo. Che esce dalla sfida thriller con il Como – conclusasi dopo tredici calci di rigore – e che vuole regalarsi il sogno qualificazione.
E con quel coraggio le grigiorosse ricominciano all’Enotria. Perché il Diavolo inizia forte, premendo subito sull’acceleratore. Con Venditto a lavorare sull’out di sinistra, con due pali in un minuto – della tredici prima, di Petruzzellis poi – a negare il vantaggio rossonero. Senza però rallentare un ritmo che comincia a puntare sempre piĂą su. Eppure, le ragazze di Martelletti reggono all’urto. E senza paura, provano a risalire, aiutate dal piede di Venturelli che risponde al capitano di Sacchi. E, pur rischiando su Bruni, manda sul legno la sfera. Poi un break, un lampo di Sampaolesi: che spacca il campo e serve in profonditĂ Â Lucchetti. Lì davanti non sbaglia e cambia tutto. La formazione del campione d’Italia passa con la verticalizzazione giusta e così prova a ripetersi . Con lo stesso movimento del suo attaccante, che vuole sorprendere così la marcatura fissa di Marenghi. Ma dopo l’1-0, la Cremo non è uscita dal campo. Ci è rimasta, cercando subito la risposta. E se ancora si sfiora il raddoppio – rasoterra di Jacchetti prima, inserimento della sette poi – al duplice fischio si rimane così. PerchĂ© è vero che il Milan lavora sulle fasce e costruisce spazi al centro, ma è altresì vero che un solo gol di vantaggio non decide niente.
E questo, il Diavolo, lo sa bene. PerchĂ© la ripresa è un copia e incolla dei primissimi minuti del match. Riversate nella metĂ campo avversaria, alla ricerca dello spazio giusto. Quello lasciato per sfiorare la doppietta, quello che si crea Petruzzellis, chiusa solo a un clamoroso intervento al momento del tiro. Dopo aver persino scartato il portiere. Prima di smarcarsi con un taconazo bello e fortunato, prima che Pacchioni deviasse sulla traversa un destro velenosissimo. Quattro, anzi no. Quinto legno del Milan, vista l’incornata di Lucchetti che sbatte sul palo. Ora però è tutta un’altra storia. Non nel risultato, per adesso, ma nell’andamento. Seppur qualche metro la Cremonese riesca a riguadagnarlo. Con lo squillo Mihali da posizione defilatissima. Con la punizione di Marenghi che costringe Mairiga a mandare in angolo. PerchĂ© dopo dieci minuti difficili, le grigiorosse stan provando a regalarsi un’ultima chance. Azione, reazione, controreazione. Con la parola d’ordine che lentamente diventa l’equilibrio. Come due forze opposte che si annullano. Legge fisica. Che Nembri riesce a spezzare, raccogliendo un pallone vagante e spedendolo subito in porta. Eccolo, il gol della sicurezza. Che si costruisce nei cinque finali, provando il tris e allontanando il pericolo. E nell’ottica che la miglior difesa è l’attacco, sono le Sacchi girls a prendersi le semifinali.
Dettagli
| Data | Ora | League | Stagione | Arbitro |
|---|---|---|---|---|
| 10/03/2026 | 20:00 | Bracco Cup - Woman's Football | 2026 | PERGOLA FRANCESCO SEZ MILANO |
Risultati
| Club | 1st Half | 2nd Half | Goals | Esito |
|---|---|---|---|---|
| Cremonese | 0 | 0 | 0 | Loss |
| Milan | 1 | 1 | 2 | Win |
Cremonese
Milan
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