Stagione: 2022

Como – Cremonese

Punteggio robante nel secondo quarto di finale dell’Women’s Football Bracco Cup, in programma giovedì 10 marzo tra Cremonese e Como. Il 6-0 finale per le grigiorosse, autrici dal canto loro di una prestazione assolutamente effervescente al loro debutto nel tabellone, è però anche frutto dell’indisponibilità dell’ultimo minuto di entrambi i portieri lariani.

Primo tempo. Tra i pali del Como, infatti, andrà coraggiosamente la classe 2009 Arianna Casartelli, brava in più di un intervento sulle iniziative avversarie, ma che non essendo di ruolo in porta ha chiaramente rappresentato un vantaggio per la Cremonese. Davanti a lei, in maglia blu, nel primo tempo giocano Maiorino, Iannella e Sailis; centrocampo con Grassi, Fettolini, Platania e Ricci a supporto della punta Ginevra D’Agostino. Le ragazze di Buttarelli scendono invece in campo con Rigolli in porta, Elisa Morelli, Alberti e il capitano Federici in difesa; Ghio e Manenti in mediana più il trio delle meraviglie Dancelli (punta centrale) con Giorgia e Claudia Morelli esterne offensive. Le due gemelle d’attacco, in particolare, risulteranno devastanti per rapidità e capacità di dribbling nello stretto. Il primo gol nasce da Giorgia, che va via a sinistra e mette al centro per l’accorrente Dancelli, lesta a timbrare il vantaggio al 12′. La numero 8 raddoppia poi immediatamente sfruttando al meglio una carambola che la libera in posizione favorevole. È qui che la Cremonese mette già in ghiaccio la partita, visto che soltanto due minuti dopo arriva lo slalom con conclusione vincente di Manenti. Le ragazze di Giada Oliviero, reduci dalla grande prestazione contro la Pro Sesto, accusano il colpo ma provano a riorganizzarsi, riuscendo comunque a tenere bene il campo, con il primo tempo che va in archivio sul 3-0.

Secondo tempo. La ripresa si apre con il sinistro vincente di Claudia Morelli su assistenza dalla sinistra; Ginevra D’Agostino prova a mettersi in proprio dall’altra parte con un paio di conclusioni interessanti; Iannella è protagonista di svariate chiusure provvidenziali in difesa, ma il risultato lievita ancora per le grigiorosse, con la botta dalla distanza di Dancelli, al minuto 19. Infine con il gol in mischia di Alice Zaniboni, brava a sbrogliare in rete il 6-0 definitivo. Roberto Buttarelli e le sue ragazze, che in campionato sono seconde, avendo vinto tutte le partite eccetto il doppio confronto con l’Atalanta, se la vedranno nell’affascinante semifinale contro il Milan, giovedì 24 marzo.

 

La rosa del Como

 

                          COMO                CREMONESE
Azzurra Colore Maglia Grigiorossa
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
CASARTELLI ARIANNA 2009 1 2009 RIGOLLI SOFIA
             D’AGOSTINO GINEVRA 2008 2 2008 MORELLI ELISA
FETTOLINI MATILDE 2009 3 2008 FEDERICI ANITA (VC)
COPPOLA SARA 2008 4 2008 GHIO VALERIA
                   GIORIO DIANA 2007 5 2008 ALBERTI MARTA
GRASSI CELESTE 2008 6 2007 MANENTI ALICE
IANNELLA MATILDA 2008 7 2008 MORELLI CLAUDIA
MAIORINO ELISA 2008 8 2008 MORELLI GIORGIA
PLATANIA LAURA 2008 9 2007 LUZZARA THI THU HA
RICCI REBECCA 2008 10 2008 DANCELLI ALUCE (C)
SAILIS LISA 2009 11 2007 FORNAROLI IRIS
12
13 2007 ZANIBONI ALICE
14 2008 SOLDI CAMILLA
15
16
17
18
Tecnico OLIVIERO GIADA Tecnico BUTTARELLI ROBERTO

Enotria – Milan

Il secondo quarto di finale del torneo Annovazzi, che vede affrontarsi i padroni di casa dell’Enotria e il Milan, regala al pubblico una partita intensa e piena di colpi di scena, con l’ultimo che arriva nei minuti di recupero quando Pinessi regala la vittoria ai rossoneri; le altre reti sono di Favaro – autore di un grande match e bravo a portare in vantaggio i rossoblù – e di Valenta per il Diavolo.

Primo tempo. Le due squadre iniziano con estrema prudenza, dando vita ad una classica fase di studio iniziale; per vedere la prima occasione, a firma degli ospiti, bisogna aspettare il 7′, quando Borsani parte dalla fascia destra, salta due avversari e tira a giro sul secondo palo, spedendo la palla a centimetri dalla porta. I padroni di casa non si fanno intimidire e prendono in mano il controllo delle operazioni, sfiorando il gol al 15′: in seguito ad un calcio d’angolo prima La Gioia e poi Nourice si ritrovano in area liberi di calciare, ma entrambi devono fare i conti con l’estremo difensore rossonero, Catalano, che si oppone ad entrambi i tentativi dei giocatori rossoblù. Al 22′ sono ancora i padroni di casa a spaventare gli ospiti: Bertolini imbecca con un filtrante incredibile La Gioia, il quale tira di destro a giro ma non trova la porta di pochissimo. L’ultimo sussulto però lo regalano i rossoneri al 30′, con Comotto che da fuori area tira con grande potenza ma trova sulla sua strada l’ottimo Chierico.

Secondo tempo. La seconda frazione si apre con i padroni di casa che scendono in campo con grande determinazione e al 4′ sono capaci di portarsi in vantaggio: Luly prova il tiro da fuori ma trova ad opporsi una serie di maglie rossonere che allontano il pallone, sulla ribattuta il più rapido è Favaro che arriva in corsa e senza pensarci calcia il pallone e lo manda nel sette, lasciando immobile Catalano e facendo esplodere di gioia i numerosi spettatori presenti in tribuna. Il Milan non ci sta, e dopo una serie di cambi si tuffa in avanti alla ricerca del pari; siamo al 14′ quando i rossoneri riescono a riequilibrare la sfida: Comotto batte un calcio d’angolo esattamente sulla testa del neo entrato Valenta, il quale con grande potenza devia la palla verso il secondo palo e porta il punteggio sull’uno a uno. Il gol scuote i padroni di casa che solo qualche minuto dopo vanno vicinissimi a tornare in vantaggio, quando Cirasella colpisce il palo in seguito a una gran conclusione da fuori area. Al 20′ è Nourice a scappare via in velocità al suo marcatore e servire Favaro in area, che però strozza troppo la conclusione. Gli ultimi dieci minuti del secondo tempo sono caratterizzati da continui ribaltamenti di fronte e contropiedi, che però non si concretizzano in vere occasioni da gol ma solo potenziali. Tra il 30′ e il 31′, però, si materializza la dura legge del gol: Cirasella tira da fuori area nuovamente benissimo, ma anche stavolta sono i legni a dirgli di no, nella fattispecie la traversa; un minuto dopo i rossoneri, che erano rimasti a difendere bassi dopo il pericolo scampato, recuperano palla e lanciano in profondità Pinessi, il quale vince il contrasto con Chierico e si invola solo verso la porta, riuscendo così a segnare la più facile delle marcature fissando il risultato finale sul 2-1. Il Milan affronterà in semifinale l’Atalanta giovedì 24 Marzo alle 21:00, mentre il sogno dei padroni di casa si infrange dopo un torneo giocato alla grande.

 

La titolare dell’Enotria

 

                        ENOTRIA                              MILAN
Bianco Colore Maglia Rossonera
GIOCATORE ANNO   ANNO GIOCATORE
CHIERICO ANDREA 2008 1 2008 CATALANO ALESSIO
GROTTI ALESSIO (C) 2008 2 2008 NOLLI LUCA
LUSIGNANI FABIO 2008 3 2008 BASSO RICCIMATTIA
BRUGNONE NICOLO’ (VC) 2008 4 2008 ARNABOLDI PIETRO (VC)
D’ADDONA LUCA 2008 5 2008 LA MANTIA SIMON
BUZZERIO CHRISTIAN 2008 6 2008 CULLOTTA ANDREA (C)
LULY TOMASELLI VALERIO 2008 7 2008 VRENNA MICHELE
LA GIOIA FRANCESCO 2008 8 2008 HUGONY ANDREA
NOURICE ALESSANDRO 2008 9 2008 ANGHILERI GIULIO
FAVARO EDOARDO 2008 10 2008 COMOTTO CHRISTIAN
BERTOLINI LEONARDO 2008 11 2008 BORSANI EMANUELE
GIOBBE MATTEO 2008 12 2008 PITTARELLA MATTEO
COPES DANIEL 2008 13 2008 LO MONACO KEVIN
MARUZZELLI MATTEO 2008 14 2008 MINGIRULLI GIOVANNI
VENEZIANO FRANCESCO 2008 15 2008 PANDOLFI FABIO
BENEDINI ALESSIO 2008 16 2008 PINESSI RICCARDO
BONAITA DANIELE 2008 17 2008 BIFFI LEONARDO
NOVELLO THOMAS 2008 18 2008 PLAZZOTTA FILIPPO
MONDINI LUCA 2008 19 2008 LUPO SIMONE
CIRASELLA MICHELE 2008 20 2008 VALENTA TOMMASO
Tecnico BALDISSIN CLAUDIO Tecnico MERLO MARCO

Calcio Lecco – Milan

È il Milan di Ilenia Prati la prima qualificata per i quarti di finale del Torneo Annovazzi. Le rossonere hanno la meglio sul Lecco in una gara dove le blucelesti hanno opposto fiera resistenza, ma che ha premiato l’intensità e il tasso tecnico fantastico delle rossonere.

Primo tempo. Il Milan scende in campo con Piombo in porta, linea difensiva a due con Bonanomi e Carulli; centrocampo a quattro composto da Abbatangelo, Zapelli, Peres e Montaperto; davanti la coppia Stendardi-Lupatini. Risponde Crippa con Balossi, davanti a lei Invernizzi, Dell’Orto e Gorno; Lucrezia e Arianna Corti a protezione; Maggioni e Poncia larghe a supporto di Arosio. Il copione del match è evidente dai primissimi minuti: Milan che attacca sfoggiando un ritmo e una qualità difficili da sostenere, Lecco che serra i ranghi provando qualche sortita in ripartenza. La prima occasione netta arriva però solo al minuto 18: combinazione orizzontale alla velocità della luce che libera Abbatangelo sola davanti al portiere, ma la sua conclusione è centrale. Le blucelesti ci avevano tentato in precedenza con un bel tiro a giro di Poncia, ma sarà ancora Abbatangelo a sfiorare il vantaggio con una deviazione sotto porta fuori di un soffio. Sul finire di primo tempo è poi brava Piombo a gestire con freddezza un pallone che spiove alto verso la porta rossonera, con la prima frazione che termina 0-0.

Secondo tempo. Nella ripresa il Milan dà spazio a diverse nuove giocatrici, mentre il Lecco stringe i denti e inserisce Fazzini e Ripamonti. Ottimo l’ingresso a centrocampo di Gaia Tomaselli, che dopo un’occasione di testa capitata a Paolopoli su assist di Lauzi, si guadagna il calcio di rigore che la stessa Palopoli trasforma con freddezza. Sbloccato il risultato si fa tutto più facile per il Milan, che raddoppia poco più tardi: calcio d’angolo di Palopoli e inserimento perfetto di Lauzi, quando non sono passati neanche dieci minuti. La manovra del Milan prosegue tambureggiante, le lecchesi non si arrendono e mostrano sempre vitalità, soprattutto con Lucrezia Corti (giocatrice già promessa all’Inter), Maggioni, e con Invernizzi. La giocata più bella del match arriva a metà tempo con un triplo velo delle rossonere che libera al tiro Lauzi; Schisani mette in mostra grandi qualità balistiche, poi è ancora Tomaselli a seminare il panico con un dribbling ubriacante, fallendo però l’appuntamento con il gol. L’ultima chance, di testa, è per Rebecca Rai su corner ancora una volta perfetto di Palopoli. Il Milan sarà ora di scena il prossimo giovedì 24 marzo, nella prima delle due semifinali contro la Cremonese.

 

La Calcio Lecco

 

                              LECCO                      MILAN
Azzurra Colore Maglia Rossonera
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
BALOSSI GIULIA 2007 1 2007 PIOMBO AURORA
DELL’ORTO EMMA 2007 2 2007 ABBATANGELO SOFIA
GORNO VALENTINA (C) 2007 3 2007 BONANOMI ELISA
FAZZINI SARA 2008 4 2008 RAI REBECCA
CORTI LUCREZIA (VC) 2008 5 2007 ROVATI ELISA
CORTI ARIANNA 2008 6 2007 CARULLI LUCIA (C)
7 2008 ZAPELLI SOFIA
RIPAMONTI REBECCA 2007 8 2008 TOMASELLI GAIA
PONCIA LISA 2007 9 2008 STENDARDI ANNAIS
AROSIO ELENA 2007 10 2007 PERES GIADA (VC)
11 2008 LUPATINI BEATRICE
12 2008 RAI GIULIA
13 2008 MONTAPERTO ANGELICA
INVERNIZZI ELENA 2007 14 2007 DI FALCO IRIS
15 2007 RABBOLINI GINEVRA
16 2008 SCHISANI SOFIA
MAGGIONI GINEVRA 2007 17 2008 PALOPOLI FRANCESCA
18 2007 LAUZI VIOLA
Tecnico CRIPPA ANDREA Tecnico PRATI ILENIA

Albinoleffe – Atalanta

Il primo quarto di finale del torneo Annovazzi, che vede affrontarsi in un derby orobico Albinoleffe ed Atalanta, vede i nerazzurri trionfare con un gol di Inacio arrivato in pieno recupero; di Alessandro Rinaldi l’altro gol della Dea, mentre per i ragazzi di Garlini la rete del momentaneo pareggio è a firma di Lione. 

Primo tempo. Pronti via e sono subito i nerazzurri a rendersi pericolosi: è solo il terzo minuto quando Mapelli fa da boa e serve sulla corsa Michele Rinaldi, il quale tira con potenza ma poca precisione spedendo fuori. Dopo questa occasione iniziale la partita si stabilisce su ritmi alti e grande lotta a centrocampo, ma poche emozioni. L’Atalanta torna a rendersi pericolosa al 16′ quando, in seguito ad un calcio d’angolo, nasce un flipper che l’ottimo estremo difensore celeste Perico è bravo a sventare; poi al 17′ è Vecchio a sfiorare il gol: dopo aver agganciato spalle alla porta, si gira e scaglia un destro rasoterra potente ma che sfiora soltanto il palo esterno; a concludere tre minuti di fuoco per i nerazzurri ci pensa tutto il trio offensivo: prima Vecchio, poi Mapelli e infine Michele Rinaldi si trovano a calciare da dentro l’area di rigore in sequenza, ma per due volte Ferigo e poi Perico si immolano per mantenere il risultato sullo zero a zero. La parità però regge poco: al 20′ Mapelli batte alla perfezione un angolo e pesca il capitano Alessandro Rinaldi, che al volo conclude con un destro potente e angolato, lasciando immobile Perico e portando in vantaggio i suoi. Nei dieci minuti finali del primo tempo l’Albinoleffe prova timidamente a trovare il pari ma la difesa nerazzurra controlla senza particolari patemi.

Secondo tempo. La seconda frazione si apre con l’Atalanta in costante pressione offensiva che sfiora il gol prima al 3′ con Mapelli – tiro da fuori a centimetri dalla traversa – poi due volte con Vecchio: al 4′ con tiro di esterno da dentro l’area controllato da Perico e al 6′ con un colpo di testa da angolo fuori di un soffio. In quello che sembra il momento peggiore per i ragazzi di Garlini arriva il gol del pari: siamo all’8′ e l’Atalanta prova a costruire dal basso ma commette un errore in uscita, Minneci si fionda sulla palla e la serve a Lione, che solo in area piccola spinge la palla in rete riportando il match in equilibrio. Al 13′ i nerazzurri sfiorano il vantaggio con il solito Vecchio, che da fuori area conclude perfettamente ma colpisce in pieno il palo. Da questo momento in poi il match ritorna ad essere estremamente equilibrato, con entrambe le squadre decise a vincere ma prese dalla paura di perdere. Siamo nel recupero e tutto sembra suggerire che saranno i calci di rigore ad essere decisivi, ma come un fulmine a ciel sereno al 31′ arriva il gol che risolve il match: Inacio riceve palla al limite dell’area e scaglia un destro potentissimo nell’angolino alla destra di Perico, proprio li dove l’estremo difensore celeste non può arrivare, e manda in visibilio i suoi compagni. In semifinale i nerazzurri sfideranno il Milan: la gara sarà disputata giovedì 24 marzo alle ore 21.

 

La titolare dell’Albinoleffe

 

 

                       ALBINOLEFFE                         ATALANTA
Rossa Colore Maglia Neroazzurra
GIOCATORE ANNO   ANNO GIOCATORE
PERICO ALESSANDRO 2008 1 2008 LAZZARONI ANDREA
LAPLACA RICCARDO 2008 2 2008 PERCASSI GIOVANNI
FACCHETTI DAVIDE 2008 3 2008 BOLIS TOMMASO
ASSANELLI ANDREA 2008 4 2008 RINALDI ALESSANDRO (C)
FERIGO CRISTIANO 2008 5 2008 ISOA ISAAC
GERVASONI LEONARDO 2008 6 2008 REGONESI NICOLO’
PEDRONI RICCARDO 2008 7 2008 COLOMBO MATTEO
BOTTI MARIO (C) 2008 8 2008 RINALDI MICHELE (VC)
MINNECI CRISTIAN 2008 9 2008 VECCHIO GIACOMO
LIONE FILIPPO (VC) 2008 10 2008 MAPELLI DIEGO
DISANCARLO SEBASTIANO 2008 11 2008 CATTANEO ALESSANDRO
CARRARA PAOLO 2008 12 2008 MADDALON LORENZO
MIRTANI TOMMASO 2008 13 2008 NOVA RICCARDO
MAHSOURI SOFIAN 2008 14 2008 BRAIDA ANDREA
STRIGNANO MASSIMILIANO 2008 15 2008 NICOLI ANDREA
FERRARIO EDOARDO 2008 16 2008 STEFFANONI FEDERICO
PISANO ANTONIO 2008 17 2008 INACIO SAMUELE
    18 2008 MEZZOTERO LORENZO
         
         
Tecnico GARLINI ANGELO   Tecnico PREVITALI ROBERTO

Pro Sesto – Como

Al termine di una prestazione maiuscola il Como accede meritatamente al turno successivo della Bracco Cup-Woman’s Football battendo 4-0 la Pro Sesto, dove incontrerà la Cremonese il prossimo giovedì 10 marzo alle ore 21.15. Un risultato netto che non lascia spazio a interpretazioni, maturato già nel primo tempo per mano della tripletta di Ricci e del punto esclamativo di Sailis. Una serata storta per le ragazze di Barone, che nella ripresa hanno tentato di resettare la mente colpendo una traversa nel finale con Lania. Entrambi i tecnici optano per la difesa a tre combinata a una diversa interpretazione della fase offensiva: la Pro Sesto si schiera con Casaburi qualche metro indietro rispetto al faro d’attacco Abousaida, viceversa il Como ha un atteggiamento molto aggressivo con il tridente Ricci-D’Agostino-Coppola molto alto in fase di pressione.

Primo tempo. La cronaca del match è sintetica e concentrata quasi esclusivamente nel primo quarto d’ora, nonostante il primo pericolo lo crei la Pro Sesto con Casaburi. Da quel momento è un totale assolo lariano, soprattutto di Ricci, abile a infilare Picatto con un collo destro di pregevole potenza sul primo palo. L’esterno in maglia blu si ripete poco dopo sfruttando un rimpallo favorevole per avere lo spazio necessario a infilare nuovamente la porta sestese, infine punisce con rapacità uno spiovente dalla corsia destra. È un montante che stordisce la compagine in maglia bianca e galvanizza il Como, che sfrutta la debolezza mentale delle avversarie per chiudere i conti: tocca alla giovanissima Sailis (classe 2009) timbrare su calcio d’angolo.

Secondo tempo. Lo stravolgimento della Pro nella seconda frazione è pressoché totale, anche grazie alla panchina più profonda, tuttavia il fatturato davanti a Giorio langue e si limita a una doppia occasione che culmina con la traversa di Lania (su respinta provvidenziale precedente di Casartelli). Grande festa a fine gara nello spogliatoio comasco prima di ripercorrere lo stesso tragitto tra 48 ore per affrontare la Cremonese in un match che si preannuncia intrigante. Testa al campionato invece per la Pro che nella trasferta pavese di Rivanazzano dovrà cogliere l’occasione per rialzare la testa.

Le interviste. In occasione della giornata dedicata alla Festa della Donna abbiamo chiesto alle rispettive capitane cosa significasse per loro indossare la fascia al braccio: la capitana della Pro Sesto, Giulia Gado, ha risposto così: «Per me è un onore e una gioia grandissima perché frutto di una scelta delle mie compagne e dei tecnici. Ho cercato di spronare la squadra ancora di più perché è nei momenti di difficoltà in cui bisogna provare a migliorare noi stesse e le nostre capacità». Questo il commento di Ginevra D’Agostino, leader del Como: «Essere capitana significa essere responsabili di tutta la squadra, un modello di riferimento. Pressione? Ci sono momenti in cui la senti ma devi essere brava a trasmettere tranquillità alle compagne».

 

La Pro Sesto al gran completo

 

                    PRO SESTO            COMO 1907
BIANCO Colore Maglia BLU
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
ZAGARIA 2007 1 2007 GIORIO
MORABITO 2008 2 2009 CASARTELLLI
GADO (CAP) 2007 3 2009 SAILIS
BLASI 2008 4 2008 IANNELLA (V.C.)
LANIA (V. CAP) 2008 5 2008 RICCI
PUGLIESE 2008 6 2008 COPPOLA
SUSCA 2008 7 2008 GRASSI
SARNO 2008 8 2008 PLATANIA
ABOUSAIDA 2008 9 2008 D’AGOSTINO (CAP)
DI MAURO 2007 10 2009 FETTOLI
CHIARAMONTE 2008 11 2007 CARRARO
PICATTO 2007 12
SPADARO 2008 13 2008 MAIORINO
PICCIRILLO 2007 14
VASSALLI 2008 15
SECCI 2007 16
CASABURI 2008 17
MASIEERO 2008 18
Tecnico  BARONE Tecnico  OLIVIERO

Sarnico – Città di Brugherio

Con un netto 4-1 l’Uesse Sarnico supera il Città di Brugherio e si guadagna contro la “casa madre” Inter il quarto di finale della Bracco Cup-Woman’s Football. Due gol per tempo nella formazione sebina, grazie alle reti di Belluschi e Gherdevic completate nella ripresa dalla doppietta di Corona; chiude poi il quadro il gol della bandiera delle biancazzurre a firma Casella. Il Sarnico, in divisa verde acqua e con un nutrito gruppo di 2008, si schiera con una difesa a tre al contrario del Brugherio (in completo da trasferta blu scuro e perlopiù composto da atlete classe 2007) che opta invece per una linea a quattro.

Primo tempo. Le ragazze di Mauro Predari approcciano il match in maniera fortemente aggressiva, cercando sia il dialogo sulle corsie con Belluschi che nello stretto su Gherdevic, oltre all’opzione in profondità fornita dagli scatti di Baloumi. Sulla sponda allenata da Mirko Maino, invece, è la compattezza difensiva a emergere con impeto visto che le giocatrici milanesi sono sempre brave a respingere gli assalti avversari isolando però al contempo la punta Casella, lasciata all’uno contro uno contro rivali tostissime. Dopo una serie di chance sfumate, anche per merito dei guantoni di Resemini, il Sarnico passa con il piattone mancino di Belluschi da posizione centrale, a ribadire in rete un’azione nata sulla corsia mancina. Il copione non muta e allora le bergamasche insistono per ampliare lo score, mostrando sempre un calcio propositivo e ricco di idee. L’obiettivo viene raggiunto in chiusura di frazione quando Baloumi, un po’ appannata sotto porta, rifinisce per Gherdevic che, tutta sola, infila Resemini con un destro secco sul primo palo.

Secondo tempo. Nella ripresa le orobiche fanno valere la panchina più profonda per dilatare ulteriormente il divario, in particolare grazie agli innesti di Avigo a sinistra e Corona come riferimento offensivo. Proprio quest’ultima si conferma mattatrice dell’area di rigore timbrando una doppietta pressoché identica su precisi suggerimenti delle compagne. Il Brugherio non demorde e riesce a trovare la gioia personale con Casella, dopo una partita passata a sgomitare per difendere i palloni dai tentacoli avversari. La punta milanese aveva già sfiorato il gol poco prima con un pallonetto finito di poco alto, prima di concludere in bellezza con un bellissimo movimento sul lato corto dell’area e infilare Rizzi sul palo lontano. Come detto, grazie a questo successo il Sarnico affronterà l’Inter il prossimo 17 marzo alle ore 21.15 (ritrovando Simona Zani, colei che ha dato vita al progetto in rosa delle lacustri, e l’ex compagna Penelope Brevi). Prima però spazio al campionato con due super-sfide: il Sarnico avrà il derby contro l’Atalanta, mentre il Brugherio se la vedrà contro la capolista Milan.

Le interviste. In occasione della giornata dedicata alla Festa della Donna abbiamo chiesto alle rispettive capitane cosa significasse per loro indossare la fascia al braccio: «Indossare la fascia al braccio è per me qualcosa di molto importante perché mi dà ogni volta la forza di entrare in campo e di rappresentare la squadra – esordisce il difensore del Sarnico Battistini -. Se manterremo la voglia e l’attenzione che abbiamo mostrato fin qui potremo arrivare molto lontano nella nostra carriera calcistica».
Alice Scarpa, per l’occasione capitana del Brugherio, risponde così: «Per me è stato bellissimo poter indossare la fascia in questa partita perché il capitano è un esempio e aiuta sempre tutte le compagne. Noi ce l’abbiamo messa tutta contro una squadra più forte e di sicuro non ci arrenderemo».

 

Il Brugherio al gran completo

 

SARNICO CITTA’ DI BRUGHERIO
VERDE ACQUA Colore Maglia BLU
GIOCATRICI ANNO   ANNO GIOCATRICI
RIZZI 2008 1 2007 RESEMINI
CHIARI (V. CAP.) 2008 2 2007 CAIRO
RINALDI 2008 3 2007 TRAPANI A (V.CAP)
BATTISTINI (CAP.) 2008 4 2007 SCARPA (CAP)
GHERDEVIC 2008 5 2007 TRAPANI
NORIS 2008 6 2007 BARONE
MONCERI 2008 7 2007 BETTI
BELLUSCHI 2008 8 2007 CASELLA
AVIGO 2008 9 2007 PRIVITERA
CIRILLO 2008 10 2008 BOCCHI
CELESTINI 2007 11 2009 FAGGIONI
BUILA 2007 12
BALOUMI 2007 13 2009 BRAMBILLA
NESI 2008 14
CORONA 2007 15
ZUCCHINI 2007 16
17
18
Tecnico  PREDARI Tecnico MAINO MIRKO

Monza – Como

La super sfida tra Monza e Como, con vista sui quarti di finale, regala grande spettacolo, soprattutto per merito dei biancorossi che con un perentorio 3-0 si aggiudicano la sfida: le marcature sono di Cassina, Raccosta e Premoli, ma il migliore in campo è Fogliaro, autore di due assist e in generale di una prestazione offensiva trascinante; a nulla servono gli sforzi di Iacovello e Piscitelli, i migliori tra i comaschi.

Primo tempo. La prima frazione si apre con il Monza fin da subito in controllo delle operazioni, grazie ad un giro palla ben organizzato; i lariani sono costretti sulla difensiva e non trovano modi efficaci per pungere in contropiede. Al 9′, in seguito a un batti e ribatti nato da un calcio d’angolo biancorosso, Falcone si cimenta in una spettacolare rovesciata che esce di pochissimo a lato del palo. I comaschi trovano la reazione al 14′ quando Piscitelli ruba palla a Vergani e si invola verso la porta, ma a chiudere trova l’ottimo Gabellone che con un’uscita dai tempi perfetti toglie la gioia del gol all’attaccante comasco. Il Como cerca nuovamente la via del gol al 23′, con Iacovello che da lontano trova una gran conclusione, che anche questa volta è ben controllata da Gabellone. Passa un solo minuto e sono i biancorossi ad andare in vantaggio: Ballabio lancia sulla corsa Fogliaro, che di prima crossa rasoterra e trova liberissimo in area Cassina che spinge in rete la palla, portando i suoi sull’uno a zero; si chiude senza ulteriori occasioni il primo tempo.

Secondo tempo. Nella seconda frazione sono sempre i brianzoli a partire forte e al 5′ è Cristiano su punizione a sfiorare il raddoppio, mandando la palla a pochi centimetri dal palo. Dopo una girandola di sostituzioni, a cui seguono dieci minuti di lotta a centrocampo ma poche emozioni, la partita si riaccende al 17′, quando il Monza trova il raddoppio: su un lancio lungo di Cristiano la difesa comasca sembra in controllo, ma lo sfortunato Bergamini scivola e lascia un’autostrada a Raccosta, il quale non appena entra in area scaglia un destro potentissimo sul secondo palo, imparabile per Manzi. Al 19′ arriva il definitivo colpo del ko, quando Fogliaro parte nuovamente sull’out di sinistra, disegna nuovamente un cross rasoterra perfetto e trova sul secondo palo il neo entrato Premoli, che accompagna la palla in rete e mette fine alla contesa. I minuti finali del match sono caratterizzati da una reazione d’orgoglio dei biancazzurri che però non si concretizza in occasioni da gol; vince il Monza, che giovedì 17 Marzo alle 21 sfiderà l’Inter nei quarti di finale del Torneo Annovazzi.

 

La titolare del Como

 

Enotria – Accademia Internazionale

I padroni di casa dell’Enotria rimontano il gol a freddo di Giuliani e battono 5-1 l’Accademia Inter, regalandosi l’accesso ai quarti di finale dove sfideranno il Milan. Prova di grande spessore per i rossoblù di Baldissin, bravi prima a pareggiarla con Lusignani nel primo tempo, poi nel dilagare nella ripresa grazie ai gol del solito Nourice, Buzzerio, La Gioia e Novello. Finisce qui il percorso dell’Accademia Inter, costretta ad arrendersi dopo un primo tempo giocato alla pari dal quale sicuramente il tecnico Corti potrà ripartire.

Primo tempo. L’avvio è tutto a tinte nerazzurre: Volpi ci prova al 3′, Tommasi para una ventina di secondi dopo un tentativo di Nourice, Giuliani mette la freccia al 6′. Il nove nerazzurro è preciso nel battere Chierico direttamente da calcio di punizione, facendo passare il pallone sotto la barriera e regalando dunque il vantaggio ai suoi. La reazione dell’Enotria non tarda ad arrivare, visto che i frutti della riscossa rossoblù si vedono già al 12′: Lusignani se la sposta sul sinistro e lascia partire un mancino insidioso, deviato fortuitamente da Gibelli non lasciando scampo a Tommasi. Il primo tempo prosegue su ritmi decisamente forsennati, tanto che nella ripresa entrambi i tecnici sono costretti ad effettuare subito diverse sostituzioni.

Secondo tempo. Quelle che portano maggiormente i propri frutti sono di Baldissin, tanto che la sua Enotria si dimostra capace di segnare ben quattro gol in appena trenta minuti. Quello che porta avanti i padroni di casa arriva dal dischetto: Vian – subentrato da poco – atterra in area Nourice, che si incarica lui stesso di calciare il rigore e batte Tommasi con un destro imprendibile (6′). È il gol che cambia la partita, visto che l’Enotria prende sempre più fiducia mentre l’Accademia Inter sembra più spaventata ma comunque in partita. Tuttavia, quest’ultima finisce di fatto al 12′: dopo una conclusione alta di Mondini (10′) è Buzzerio a calare il tris, abile nell’infilare in rete di testa un assist al bacio di Favaro direttamente su calcio d’angolo. Prima del triplice fischio c’è poi spazio per il poker e per la cinquina: il primo è calato da La Gioia, che calcia da fuori area non lasciando scampo all’estremo difensore nerazzurro (28′); dopodiché è il turno del subentrato Novello, letale dopo appena un minuto nel punire l’Accademia Inter per la quinta volta (28′).

 

La titolare dell’Accademia Inter

Vis Nova – Ponte S. Pietro

Chi di calci di rigore ferisce, di calci di rigore perisce. Dopo il doppio successo su Varesina e Lecco, il Ponte San Pietro si arrende dal dischetto a favore della Vis Nova, che dunque approda ai quarti di finale dove affronterà il Genoa il prossimo 17 marzo. Decisivi due miracoli di Annoni, i quali permettono a Suppa di far cantare i brianzoli nonostante il primo match point sprecato da Villadoro e un secondo tempo di grossa sofferenza, considerando la due chance nitide capitate ai bergamaschi nella seconda mezz’ora di gioco dopo una prima frazione giocata sostanzialmente alla pari.

Primo tempo. Entrambe reduci da due imprese contro squadre professionistiche, Vis Nova e Ponte San Pietro si affrontano per regalarsi la sfida di lusso contro il Genoa. La voglia di non fermarsi agli ottavi di finale è tanta, la qualità e la forza delle due squadre non è da meno: il 4-3-3 di De Luca è un mix di fisicità – da Boccadoro agli esterni alti Riva e Capizzi – e tecnica, visti i piedi più che educati di Damato; il 3-5-2 di Scotti si dimostra affidabile in entrambe le fasi, considerando il duplice lavoro dei quinti Mangili e Zanchi e all’abilità di Adobati di risultare decisivo in ogni zona del terreno di gioco. Ciò che manca nel primo tempo sono le occasioni da gol, visto che né Annoni né Carrozzo sono stati chiamati a particolari interventi, se non una parata a tempo praticamente scaduto del numero uno neroverde sulla conclusione dal limite di Zanchi.

Secondo tempo. Nella ripresa il leitmotiv del match cambia quasi completamente, visto che a prendere l’iniziativa è quasi sempre il Ponte San Pietro. Forte anche di qualche accorgimento capace di fare la differenza in avanti, i blues innalzano visivamente il proprio baricentro creando grande densità sulla trequarti offensiva tanto che già al 4’ si fanno vedere dalle parti di Annoni, ma la conclusione di Balestra finisce di poco a lato. Ben più pericolosa quella di Appiani poco dopo il 20’, con il centravanti bergamasco che conclude di poco alto dopo una bella azione di Capelli. Sponda Vis Nova, le oggettive difficoltà nel mettere in campo quanto visto nel primo tempo portano De Luca al cambio tattico dopo quindici minuti, con l’abbandono del 4-3-3 per passare a un 4-4-2 più fisico con Colombi in coppia con Boccadoro.

Rigori. Le mosse del tecnico neroverde portano i frutti sperati, visto che lo 0-0 resiste fino al triplice fischio del direttore di gara: si va dunque ai calci di rigore. Dopo i miracoli di Annoni su Tironi e Appiani a prendersi la scena è Suppa, che batte Carrozzo – bravo in precedenza nell’ipnotizzare Villadoro nel primo match point per i neroverdi – e fa partire la festa brianzola. Primo ko ai calci di rigore per il Ponte San Pietro, fuori a testa altissima dopo aver fatto piangere dal dischetto prima la Varesina poi il Lecco.

 

La titolare del Ponte San Pietro

Piacenza – Albinoleffe

La sfida con in palio i quarti di finale tra Piacenza ed Albinoleffe si chiude sul pari nei tempi regolamentari, con reti su rigore prima di Lione per i celesti – il migliore in campo – e poi di Ditanto; la lotteria dei rigori premia i ragazzi dell’Albinoleffe, che ringraziano l’ottimo estremo difensore Madaschi, autore di due parate cruciali nella serie di penalty e si assicurano il quarto di finale di lusso contro l’Atalanta.

Primo tempo. Inizio partita di studio tra le due squadre, con il Piacenza maggiormente padrone del campo ma ben contenuti dai celesti; per vedere la prima occasione da gol bisogna attendere il 13′, quando è Pisano, a sfiorare il gol: punizione dai 25 metri, l’attaccante disegna una parabola mancina perfetta che si stampa sull’incrocio dei pali. I biancorossi non ci stanno e rispondono al 17′: cross preciso di Pizzi, sulla palla arriva Capurso che impatta bene di testa ma trova l’opposizione di Madaschi. L’ultima emozione del primo tempo la regala sempre Pisano e sempre su punizione: conclude di nuovo benissimo ma questa volta trova sulla sua strada Ticchi che devia in angolo.

Secondo tempo. La seconda frazione si apre con i celesti in spinta, difatti già al 6′ minuto riescono a portarsi in vantaggio: Di Sancarlo scappa sulla fascia sinistra, Muzio non riesce a contenerlo e lo abbatte, per l’arbitro è calcio di rigore; sul dischetto va Lione che con grande freddezza spiazza Ticchi e porta il punteggio sull’1-0. La reazione biancorossa è rabbiosa ma disordinata, difatti la difesa dell’Albinoleffe per dieci minuti riesce a controllare senza troppi patemi. La svolta arriva al 18′ quando Carrettoni viene steso in area e il direttore di gara assegna un altro penalty; sul dischetto va Ditanto che segna e porta sul pari i suoi. Negli ultimi minuti le due squadre provano a vincere la gara giocando a viso aperto, ad andarci più vicino proprio allo scadere è l’Albinoleffe, con Batti che impatta bene di testa da centro area ma spedisce la palla fuori di un soffio: si va ai calci di rigore.

Rigori. I celesti sono perfetti dal dischetto, con Facchetti, Ferrario, Lione e Careddu che trasformano con grande freddezza i propri penalty; Madaschi para ad Hohota e Ditanto i primi due rigori della serie permettendo ai suoi di passare il turno; ai quarti di finale i celesti sfideranno l’Atalanta, gara che si disputerà giovedì 10 Marzo alle 19:45.

 

La titolare del Piacenza